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Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio: «Volevamo questa medaglia più di ogni altra cosa»

Le Azzurre catanesi della squadra femminile della spada, bronzo a Tokyo, felici per il risultato: «Traguardo storico»

Di Redazione

«Volevamo questa medaglia più d’ogni altra cosa, l’abbiamo vinta da squadra vera. Siamo state brave a reagire alla brutta sconfitta in semifinale contro l'Estonia e nelle due ore che ci separavano dalla finale per il bronzo ci siamo ritrovate, e si è visto in pedana. Lo ha detto Rossella Fiamingo dopo la vittoria del bronzo della squadra di spada femminile. Le ha fatto eco Alberta Santuccio, siciliana di Catania come lei: «Sono entrata al penultimo match della finale per il terzo posto, contro la Cina, ovviamente era un momento delicato ma le mie compagne mi hanno dato grande forza. Siamo un gruppo forte, unito, e insieme abbiamo raggiunto questo storico traguardo».

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Festeggia anche "mamma" Mara Navarria: «Desideravo tantissimo questa medaglia, arrivata dopo tanti sacrifici. Mio figlio Samuele ora è al centro estivo con i suoi amici, io sono a Tokyo. Può essere un messaggio anche a tutte le donne che vogliono diventare madre: se ci si organizza al meglio, si può fare tutto».

Onore e onere di disputare l’ultimo assalto per il bronzo olimpico alla più giovane tra gli azzurri della scherma, Federica Isola: «Ho avvertito la responsabilità di dover chiudere il match, ma non mi sono sentita sola grazie a loro tre. Questa è la medaglia della squadra, che condividiamo con tutti i nostri maestri, l'intera Nazionale e tutti gli italiani che ci hanno visto».

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