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Foto Filippo Galtieri

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Serie C, Girone C: il Palermo insegue il Bari, il Catania crolla ancora in extremis

Nel 14º turno il Palermo rimane sulla scia del Bari capolista, il Catania viene rimontato al Massimino nei minuti di recupero dal Foggia di Zeman e il Messina non può nulla contro l'Avellino

Di Leonardo Zermo

Nel bel mezzo della pausa nazionali, il match di metà classifica tra Latina e Campobasso inaugura il quattordicesimo turno del Girone C di Serie C. I laziali si portano in vantaggio al 20’ con una rete del bomber Cristian Carletti, che sfrutta un rinvio inguardabile del portiere avversario. In chiusura di primo tempo i padroni di casa raddoppiano in ripartenza con un gol di Adama Sane. Nella ripresa gli ospiti non riescono a raddrizzare le cose, anzi, dopo l’espulsione del capitano Francesco Bontà al 58’ subiscono altre due reti: i marcatori sono gli stessi del primo tempo. Nei minuti di recupero arriva il classico gol della bandiera di Mattia Rossetti dagli undici metri. Il Latina conferma il buon trend casalingo, dato che 13 dei 14 punti conquistati sono arrivati tra le mura dello Stadio Domenico Francioni, mentre il Campobasso dovrà rivedere soprattutto gli schemi difensivi: sono troppi gli otto gol subiti nelle ultime due partite.

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Il Palermo non tradisce allo Stadio Renzo Barbera e tiene il passo del Bari. Dopo una prima resistenza del Potenza, nella ripresa Giuseppe Fella e Andrea Silipo siglano il 2-0 definitivo. La squadra ospite, che finora ha guadagnato solo due punti lontano da casa, rimane invischiato nella zona play-out.

 

Al contrario del Palermo, il Catania, che non gode di un’ottima posizione in classica, ma che veniva comunque da un buon filotto di risultati utili consecutivi, crolla davanti ai propri tifosi contro il Foggia di Zdenek Zeman. I rossazzurri si portano avanti dopo un quarto d’ora con una botta al volo di Simone Russini, al secondo gol consecutivo. Nella ripresa, però, la compagine pugliese pareggia i conti al 66’ con un tap-in di Andrea Gallo. Nei minuti di recupero, spesso fatali per gli etnei in questa stagione, il numero 9 degli ospiti Alexis Ferrante guadagna e trasforma un calcio di rigore, espugnando lo Stadio Angelo Massimino. Il Catania, che continua a sentire la mancanza di Moro attualmente al servizio della Nazionale u20, trova ancora posto in fondo alla zona play-off, a +1 dalla Juve Stabia. Invece il Foggia, che in settimana si è allenato nel piazzale dello stadio a causa dell’impraticabilità del campo da gioco per il maltempo, agguanta l’ottavo posto, scavalcando gli stessi ‘elefantini’ e il Taranto.

 

L’Avellino punta a restare sulla scia delle prime della classe, mentre il Messina cerca punti importanti in chiave salvezza. I lupi biancoverdi, però, sono corsari sul campo dello Stadio San Filippo-Franco Scoglio, tornando in Campania con tre punti grazie al gol di rapina di Mamadou Kanoute alla mezz’ora.

 

 

 

 

Nessuna sorpresa nel testa-coda tra Bari e Vibonese allo Stadio San Nicola: i galletti sbloccano il match con una rete in ripartenza del “Mago” Ruben Botta, ex meteora dell’Inter, e raddoppiano soltanto al 95’ grazie a un rigore realizzato da Mirko Antenucci, dopo il brivido di un gol annullato agli ospiti sugli sviluppi di un calcio.d’angolo I biancorossi rimangono saldamente primi e imbattuti tra le mura amiche, mentre la formazione calabrese non riesce a schiodarsi dall’ultimo posto.

 

Allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, il Monterosi Tuscia interrompe la serie di quattro sconfitte in fila, strappando un punto ai gialloblù: nella prima mezz’ora Accursio Bentivenga risponde a Davide Buglio e dopodiché il risultato si cristallizza sull’1-1 finale. La Juve Stabia fallisce il sorpasso sul Catania, mentre i laziali rimangono comunque in zona play-out.

 

Nonostante l’insidioso derby pugliese contro il Taranto, non fallisce neanche il Monopoli, che conferma il miglior score casalingo del campionato e non perde il passo del Bari e del Palermo. È decisiva la doppietta di Francesco Grandolfo, che apre i conti al 23’ e mette in banca il risultato in avvio di secondo tempo con un bel colpo di testa. I tarantini riescono comunque a mantenersi tra le prime dieci, vista la sconfitta del Catania e il pareggio della Juve Stabia.

 

Colpaccio esterno della Fidelis Andria, che raccoglie punti fondamentali per la lotta salvezza sul terreno di gioco della Paganese, abbandonando l’ultima posizione. La compagine pugliese vince di corto muso grazie al gol dell’ex di Danilo Gaeta all’inizio della seconda metà.

 

Allo Stadio Alfredo Viviani, nella gara tra Picerno e Virtus Francavilla, la formazione in trasferta ottiene tre punti importanti per non perdere un posto sul treno dei play-off. La vittoria di misura porta la firma del difensore Alessandro Caporale, che al 65’ svetta nell’area di rigore avversaria e si improvvisa bomber. Nel finale i padroni di casa rimangono anche in dieci uomini per l’espulsione diretta del portiere Mirko Albertazzi.

Nel Monday Night tra Turris e Catanzaro, la formazione calabrese crolla allo Stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco. Il match winner Luca Giannone, con una perla al volo di sinistro, regala tre punti d’oro ai corallini, che così sorpassano proprio il Catanzaro e si proiettano in quarta posizione, a -1 da Monopoli e Palermo.

 

 

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