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Serie C, il Messina continua a “zoppicare”: solo un pari contro il Picerno

Prestazione deludente dei peloritani che subiscono nel primo tempo il gol degli ospiti. Nella ripresa l'ingresso del neo acquisto Rizzo e il pareggio del croato Celic

Di Manuel Pernice

Un punto che non cambia la storia. Il Messina resta intrappolato nelle sabbie mobili della bassa classifica. La svolta attesa non è arrivata. Ma la partita era iniziata ancora peggio, con il vantaggio del Picerno siglato da Reginaldo e viziato da una sfortunata deviazione di Fantoni. Nella ripresa, con l'ingresso in campo del neo acquisto Rizzo, il Messina prende fiducia e acciuffa il pareggio con Celic. Da qui in poi i peloritani provano a trovare la seconda rete, ma in modo troppo timido. E alla fine arriva un pareggio che serve a poco.

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Il primo "squillo" del match è del Picerno. De Ciancio servito in profondità viene anticipato da Lewandowski. Poco dopo è ancora il centrocampista argentino a "flirtare" con il gol. Fazzi è provvidenziale e respinge la conclusione. Il Messina fatica a costruire gioco, manovra lenta e resa più difficile dal pressing alto degli avversari. Al 31' il Picerno passa in vantaggio. Conclusione di Reginaldo sporcata da Fantoni. La deviazione del difensore peloritano è decisiva e prende in controtempo Lewandowski. Il Messina fatica a creare azioni degne di nota. E al 39' si affaccia per la prima volta in area avversaria. Ma la conclusione di Damian si spegne sull'esterno della rete.

Nella ripresa l'ingresso in campo del neo acquisto Rizzo dà una scossa ai peloritani. Al 52' su corner, Burgio svirgola il pallone. Il tiro impreciso diventa un assist per Celic. Il difensore peloritano è freddo e trafigge Viscovo. Ma il pari non basta, il Messina ha bisogno dei tre punti. Il tecnico Raciti decide quindi di inserire qualità a centrocampo. Entra Marginean per Fofana. Al 76' è proprio il centrocampista romeno a provarci su punizione. La sua conclusione fa però il "solletico" al portiere. Al 80' il Messina rischia con un intervento maldestro del difensore Carillo che termina tra i piedi di Vivacqua. L'attaccante del Picerno spara in Curva da ottima posizione. Nel finale i peloritani ci provano con le ultime energie residue, senza però creare grandi pericoli in area avversaria.

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