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Serie C, il Catania in campo contro la Paganese: 4-3-3 d'assalto per dare continuità

 Baldini conferma il modulo a tre punte per aggredire gli spazi e n altro segnale dopo il 2 a 0 con l'Andria

Di Giovanni Finocchiaro

Tre passi in avanti verso una posizione di classifica più  interessante. I pensieri di un Catania più ottimista e collaudato vengono trasferiti a Pagani, terra storicamente teatro di duelli mai banali, spesso finiti con gol a raffica (e vittorie importanti) o sconfitte inaspettate. Oggi si replica, con il gruppo di Baldini galvanizzato dal successo sull'Andria, ma anche messo di fronte a un avversario che in pochi giorni ha cambiato parecchio. L'allenatore, innanzitutto, col ritorno di Grassadonia. Poi anche Firenze a centrocampo, uomo che piaceva anche a Pellegrino (ma potrebbe partire dalla panchina). Il ritorno dell'allenatore tanto caro ai tifosi campani può rappresentare davvero la rinascita per una Paganese che oggi verrà sostenuta dal pubblico che ha intravisto la volontà dei dirigenti di sistemare qualcosa – e anche più di qualcosa – nei meccanismi che in avvio di stagione non funzionavano.

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Non un dirimpettaio rassegnato, al contrario, dunque. Ecco perché il Catania dovrà alzare l'asticella di attenzione, fase di non possesso, proiezioni in avanti e tentare di vincerla giocando di squadra. Baldini sa bene che più giorni passano, più il suo gruppo acquisirà esperienza, un'intesa che è mancata nonostante il lavoro estivo per la partenza di alcuni degli elementi più esperti e rodati. Servirà tempo per fare ambientare nuovi e giovani. E servirà anche molta pazienza. Pagani fuori casa, poi il Bari al Massimino. Due appuntamenti così diversi, eppure importanti per Calapai e compagni, tenendo conto che il 15 i rossazzurri saranno a Catanzaro, ancora in trasferta, per il secondo turno di Coppa Italia di Serie C. 

Se serve un altro segnale dopo il 2 a 0 con l'Andria, Paganese-Catania è più che mai l'occasione propizia. Deve diventare tale, per questo motivo il 4-3-3 che ha disegnato in settimana l'allenatore rossazzurro, al di là dei numeretti del modulo, deve spingere il Catania subito a ridosso dell'area avversaria con tutti gli equilibri possibili da applicare nella fase di non possesso. 

Difesa grosso modo confermata, con Ercolani e Monteagudo centrali che dovranno cementare ancor di più l'intesa, tenendo alta la linea quando serve, accorciando il campo se sarà necessario. Pinto e Calapai gli esterni costretti a spingere per assicurare superiorità numerica e collegamento con gli esterni alti. A centrocampo sembrano assodate le presenze di Provenzano, Rosaia e Maldonado, con quest'ultimo che - se confermato - avrà la responsabilità di creare gioco ispirando chi si inserisce negli ultimi venti metri. Ma attenzione al jolly Biondi che si candida per un posto in squadra dall’inizio. Attacco con più soluzioni: Sipos dall'inizio? Sembra scontato, però Moro secondo quel che ha dichiarato Baldini alla vigilia, parte con le stesse possibilità. Russotto e Ceccarelli laterali? Anche questa è una possibilità molto probabile, anche se il recupero di Piccolo metterà nelle condizioni lo stesso Baldini di schierare il laterale anche in corsa per fargli accumulare minuti preziosi in una gara durissima sotto ogni aspetto. 

Tra i convocati di Baldini non ci sono i giovani Borriello, Russo, Bianco, oltre all'infortunato Claiton. Resta a Genova Estrella, ma entro fine mese si conoscerà il suo destino. Se dovesse tornare tanto meglio, altrimenti il Catania potrebbe tornare a sondare un attaccante rimasto nella lista degli svincolati. Una decisione che la società adotterà o meno dopo aver stabilito un tempo relativamente breve. Pochi giorni, insomma. Ma oggi pomeriggio si gioca e tutti gli altri pensieri vanno messi nel cassetto. 

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