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Serie D, altri quattro positivi nel Marina di Ragusa e ora tutto il campionato è nel caos

Nove partite da recuperare e sembra impossibile rispettare la data del 30 giugno per avere i verdetti

Di Nunzio Currenti

Il campionato di Serie D non è più un’odissea. Ora rischia di diventare un giallo, di quelli che rendono questo finale di stagione appassionante, elettrizzante, ma al tempo stesso più tormentato che mai.
 In un momento storico in cui tutti sono in vacanza, con le temperature torride, ecco profilarsi all’orizzonte l’ipotesi di un ulteriore rinvio delle gare da recuperare della penultima e dell’ultima giornata. 
Ieri mattina gli esiti dei tamponi molecolari, effettuati sabato dall’Asp Ragusa, hanno accertato la positività di altri quattro giocatori del Marina di Ragusa. Salgono quindi a cinque i giocatori posti in isolamento per quello che l’ennesimo capitolo che segna l’appuntamento con il covid in casa iblea. 
Una situazione intricata, una matassa assai ingarbugliata da dipanare, che oggi vedrà la Lega emettere necessariamente un comunicato che dovrebbe gioco forza fare chiarezza o disporre uno slittamento delle partite. 
Difficile parlare di calendarizzare le partite ancora da disputare. Riscontrati gli ulteriori casi di positività, la società del presidente Francesco Postorino, ha subito “avvisato la LND ed in collaborazione con l’Asp di Ragusa sta verificando e attuando le attenzioni e le disposizioni dovute da protocollo per la tutela della salute ed evitare il rischio di diffusione del virus”, si legge nella nota che è stata diramata in serata dalla società ragusana. 
Sembrerebbe infatti che i 4 positivi accertati ieri sarebbero stati a stretto contatto con altri sei della squadra. La speranza che i prossimi tamponi diano esito negativo. Soltanto tra qualche giorno si scioglieranno i dubbi. Quindi una situazione che potrebbe ulteriormente complicarsi. 
Il covid, che ha praticamente inciso su tutto il percorso stagionale del campionato, alla fine gioca un brutto scherzo che fa saltare il banco.
E ADESSO CHE SUCCEDE? Il 30 giugno sarebbe dovuta essere la data limite per finire la stagione. Usiamo doverosamente il condizionale perché quella data, appare evidente, non si potrà rispettare. Alla luce degli ultimi fatti, appare assolutamente improbabile (anzi, decisamente impossibile) rispettare quella “dead line”. Ma qui si rischia seriamente di allungare ulteriormente il percorso di questo campionato dove Fc Messina e Acr Messina capolista sono divisi da due punti a due giornate dalla fine. Marina (30 punti), Rende (31), Sant’Agata e Cittanovese (33 punti) si devono giocare la salvezza, dopo la retrocessione del Roccella sancita ormai da diverse settimana. La scelta di interrompere e rinviare le ultime due giornate è proprio legata all’importanza dei verdetti da emettere. Ieri non si sono disputate queste partite dell’ultima giornata. Per la situazione covid in casa Marina non si giocano Città di Sant’Agata-Acr Messina, Cittanovese-Santa Maria Cilento, Marina di Ragusa-Rende e Fc Messina-Roccella. Mercoledì scorso erano saltate invece Acr Messina-Marina, Paternò-Fc Messina, Licata-Città di Sant’Agata, Rende-Biancavilla e Troina-Cittanovese. Tutte legate tra di loro per quei destini che segnano una stagione che rischia davvero di non finire mai.

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