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Turbo Jacobs che sfreccia sul traguardo a 43 km/h

Il velocista italiano protagonista della storica prestazione nella gara regina dei Giochi 

Di Redazione

Fuori dal podio fino a oltre metà gara, poi Marcell Jacobs ha messo il turbo e per gli altri c'è stato solo da mangiare la polvere della sua scia. La progressione della sua gara lo dice chiaramente: ai 30 metri l'azzurro era in quarta posizione con una velocità di punta di 38,4 km orari, più veloci di lui i due americani Baker (39,2 km/h) e Kerley (38,7 km/h). 

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 Sui 60 metri la gara ha iniziato a cambiare: con il cinese Su sempre in testa alla corsa e i due americani alle sue calcagna, Jacobs ha alzato il ritmo, aumentando la forza motrice delle sue leve e raggiungendo la velocità più alta dei sette velocisti: 42,9 chilometri orari contro i 42 km netti dello statunitense Kerley e i 41,8 del cinese. 

Lo strappo decisivo è arrivato nello sprint finale, tra gli 80 e i 90 metri, con Jacobs che ha toccato la velocità di punta di 43,3 chilometri orari destinato a tagliare il traguardo per primo. Una cifra che si avvicina anche al record di velocità di Usain Bolt, stabilito il 16 agosto 2009 a Berlino quando il giamaicano ha stabilito l’attuale primato del mondo nei 100 metri in 9.58. Alle spalle di Jacobs, Kerley non è andato oltre la velocità di punta di 42,3 km/h, seguito dal canadese de Grasse a 42,7.
 

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