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Volley, Saturnia Acicastello da urlo: domenica la prima finale per l'A2

Prima sfida a Grottazzolina, sabato 21 maggio la gara 2 al PalaCatania

Di Giovanni Finocchiaro

Acicastello in finale per il salto in A2 maschile. Ieri sera la maratona di Macerata è stata vinta dalla squadra allenata da Kantor che adesso affronterà Grottazzolina fuori casa domenica 15 alle 18 e gara-2 al palaCatania sabato 21 alle 20. Un'impresa esaltante per il sestetto del patron Pulvirenti che in due sole gare centra un traguardo storico. 

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Sotto fino a metà parziale addirittura con un -4, la Saturnia lotta punto a punto e recupera grazie a una battuta efficace, con un muro attento e piazzato su Giannotti. E da metà parziale ecco il sorpasso: due muri di fila (Zappoli e Frumuselu), un pallonetto di Smiriglia, poi esplodono i martelli. Zappoli (17-15), Lucconi in parallela (20-18) e Gradi (21-19) guidano la Saturnia al successo del primo parziale. Poi è Lucconi ancora, spostato sapientemente da Kantor al posto 4, a realizzare gli ultimi due punti per il 25-23 che mette a dura prova muro avversario e la ricezione dei locali che non è per nulla perfetta. 

Nel secondo parziale è subito 6-2 per Macerata che ritrova i suoi centrali, praticamente nulli nel set precedente. Salta anche la ricezione etnea e Margutti ne approfitta per l'ottavo punto. Zappoli commette un'invasione da scuola di volley: 9-2 per gli avversari che controllano il vantaggio con Robbiati (primo tempo per il 10-4). Ma questa frazione non è finita e la Saturnia costruisce un miracolo:  Gradi riportare in partita i suoi (13-7, poi incide la battuta per il 13-8). Ed è il momento in cui la Saturnia accelera Comincia lo show di Lucconi: 15-14 di potenza, 17-16 in diagonale stretto, 18 pari dal posto 2. Non è finita. Saturnia avanti con due ace del martello fanese e con il 23-20 realizzato dalla seconda linea. Chiude Zappoli 25-23 facendo esultare Kantor dalla panchina. 

Parte male anche il terzo set che la Saturnia si fa sfuggire di mano per via degli attacchi di Giannotti e di qualche errore di troppo in contrattacco. Dopo gli ingressi in battuta di Maccarrone, ecco che a metà set Kantor toglie capitan Gradi per il baby Battaglia. Ma sul 15-9 non sembra esserci molto da fare. Il 15-10 di Smiriglia in primo tempo regala solo un'illusione. Una trattenuta di Frumuselu ed è 17-10 per Macerata, ma dopo il 17-11 di Lucconi (che cala dal 61 per cento in attacco del primo parziale al 41 del terzo), crolla la seconda linea etnea. Gli schiacciatori non riescono a passare, torna in campo Gradi per Battaglia sul 20-11.  Entra pure l'altro baby, Andriola, ma Acicastello ha perso lo smalto dei parziali precedenti e Macerata vince il parziale senza soffrire (25-18). 
Nel quarto set  Macerata va avanti: 7-4 e 11-7 con Gradi che becca un paio di muri di troppo e cede il posto al baby Battaglia che realizza subito un punto. Ma l'errore dalla seconda linea di Lucconi (13-9 per Macerata) rischia di penalizzare la Saturnia che invece si riporta in parità. Macerata scappa, Lucconi la tiene vicina  ma non basta.
Quinto set punto a punto: il lavoro di Frumuselu al centro è efficace, si cambia campo sull'8-7 per la Saturnia. Lucconi firma il 13-13. Tre match ball, poi il muro vincente che decide dopo quasi tre ore la gara fra il tripudio degli etnei e dei dirigenti. 

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