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Wimbledon, per Berrettini la semifinale non è più un miraggio

Mercoledì affronta il ventenne canadese Auger-Aliassime che è dietro di lui nella classifica Atp

Di Redazione

Matteo Berrettini vince, convince e vola nei quarti dei Championships. Il numero uno azzurro, nono nel ranking Atp e settimo favorito a Wimbledon, domina il match di ottavi di finale contro il finora sorprendente bielorusso Ilya Ivashka, numero 79 Atp: 6-4 6-3 6-1 il punteggio per il tennista romano, in controllo della sfida dall’inizio alla fine.

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Dopo aver perso un set nella sfida di primo turno contro il mancino argentino Pella, Berrettini sembra essersi scrollato di dosso la tensione delle aspettative. Arrivare sull'erba dell’All England Club con il trofeo del Queen's in bacheca e finire sui giornali inglesi come possibile outsider addirittura per la vittoria dei Championships poteva inibire chiunque. Ma non Berrettini, che dopo Pella, l’olandese Van De Zandschulp e lo sloveno Bedene ha lasciato le briciole anche ad Ivashka, mai davvero in partita contro l’azzurro come era già capitato nel 2017 nell’unico precedente al torneo Challenger di Portorose. 
Berrettini diventa così il quinto italiano nella storia a conquistare un posto tra i migliori otto tennisti ai "Championships" dopo Uberto de Morpurgo (1928), Nicola Pietrangeli (due volte, nel 1955 e nel 1960 quando poi raggiunse le semifinali), Adriano Panatta (1979) e Davide Sanguinetti (1998). Mercoledì il romano tornerà in campo per una sfida alla sua portata contro il ventenne canadese Auger-Aliassime, testa di serie numero 16, che ha estromesso dal torneo il quarto favorito Alexander Zverev, battuto 6-4 al quinto set. Per Berrettini, del resto, nessun match sembra impossibile in questa edizione di Wimbledon. 

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