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Zeman torna a Foggia: «Faremo calcio divertente»

L'allenatore boemo protagonista della favola dei pugliesi negli anni Novanta: «Per fare grande calcio non servono grandi nomi»

Di Tatiana Bellizzi 

«Avevo voglia di rientrare nel calcio, quello vero, quello fatto per divertire la gente». Ha esordito così Zdenek Zeman, "nuovo" allenatore per la quarta volta del Foggia. Il contratto per la stagione calcistica 2021-2022 è stato firmato nel pomeriggio con il presidente Nicola Canonico, e subito dopo il tecnico boemo è stato presentato alla stampa ed è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi. 

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 «Sono venuto per fare calcio positivo e propositivo sperando che la società mi metta a disposizione una squadra all’altezza - ha detto Zeman -. Non tanto dei nomi, ma gente che ha voglia di fare». Per il tecnico boemo sarà l’ottavo campionato sulla panchina rossonera e la sua quarta esperienza come tecnico dei 'Satanellì. «Questo vuol dire che a Foggia mi sono trovato bene - le parole del boemo -. Foggia ha significato tanto per la mia carriera. Il primo anno abbiamo avuto difficoltà ad esprimerci; poi per i successivi cinque anni abbiamo avuto grandi soddisfazioni». Il riferimento del tecnico è ai primi anni Novanta quando fu artefice insieme al direttore sportivo Peppino Pavone del «Foggia dei Miracoli» in serie A (dal 1991-92 al 1993-94). 

 «Spero di poter dare ancora soddisfazioni alla città - l'augurio di Zeman - ai tifosi e alla società che mi ha scelto». Gli ultimi due anni «non sono stati anni di calcio, perché il calcio senza pubblico, a causa del Covid, non può essere definito tale». 

 Per il momento la durata del contratto è annuale. «Il mister non ama fare contratti triennali, ma annuali e anche lo staff ha seguito la stessa decisione», ha detto il presidente del club, Nicola Canonico -. Comunque a Zeman ho chiesto di farci divertire». Poi il presidente ha omaggiato Zeman con la maglia commemorativa per i cento anni del Foggia e la scritta: "Bentornato a casa Maestro».
 

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