Parigi2024, boxe: l'italiana Carini si ritira in lacrime dopo pochi secondi. «Un pugno mi ha fatto troppo male»
Il contestato match contro l'atleta algerina Imane Khelif che l'anno scorso era stata squalificata per gli alti livelli di testosterone
L’atteso incontro fra Imane Khelif e Angela Carini negli ottavi del torneo femminile di boxe, categoria 66 kg, è durato appena 46 secondi. Dopo un paio di colpi ricevuti, l’azzurra ha deciso di ritirarsi su indicazione dello staff tecnico. Dopo che l’arbitro ha proclamato l’algerina come vincitrice, la Carini si è inginocchiata al centro del ring fra le lacrime. La presenza a Parigi della Khelif è stata oggetto di dibattito nelle scorse ore visto che nel marzo dello scorso anno era stata squalificata alla vigilia della finale per il titolo per gli alti livelli di testosterone.
"Non me la sono più sentita di combattere dopo il primo minuto. Ho iniziato a sentire un dolore forte al naso, non è da me arrendermi, è proprio perché non ci riuscivo, ho detto basta e messo fine al match". Così Angela Carini dopo il ritiro nel match del torneo olimpico di boxe contro l'algerina Imane Khelif. "Io sono salita sul ring per mio padre, la scorsa Olimpiade mio padre era in fin di vita, questa era la mia Olimpiade e volevo percorrere l’ultimo chilometro", ha aggiunto l’azzurra, che sull'ammissione ai Giochi della rivale - squalificata un anno fa ai Mondiali per l’elevato livello di testosterone - commenta: "Io non sono nessuno per giudicare o prendere una decisione, se questa ragazza è qui ci sarà un motivo. Io ho combattuto e sono salita sul ring nonostante le mille polemiche che ci sono state, io non sono nessuno per giudicare. Ho sentito dei colpi molto forti, ho preso colpi, sono una combattente e la mia nazionale lo sa, sono una che anche davanti al dolore non si ferma mai. Se mi sono fermata l’ho fatto solo per la mia famiglia. E’ stato un incontro irregolare? Non sono nessuno per giudicare".
"Se ho avuto paura di farmi male? Non ho mai avuto di farmi male, quando scavalchi il ring sei consapevole di poter andare al tappeto ma non ce la facevo a portare al termine il match - aggiunge - Ho sentito un dolore forte forte al naso. Perché mi sono inginocchiata? L’ho fatto per mio padre".