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Scommesse: Lotito, “spero situazione non rappresenti realtà”

"Corona? Io ho come riferimento magistratura, non un privato"

Di Redazione |

ROMA, 17 OTT – “Il caso scommesse? E’ inutile che ci fasciamo la testa prima di rompercela, vediamo prima di cosa stiamo parlando. Io mi auguro che questa situazione non rappresenti la realtà”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, a margine del congresso di “Medicina del calcio”, organizzato dallo stesso club biancoceleste allo stadio Olimpico . “Da uomo delle istituzioni ho come riferimento le forze dell’ordine e la magistratura, non il privato (Fabrizio Corona, ndr), che manda in giro notizie ‘a orologeria’. Se sono interessato all’intervento di Corona da Nunzia De Girolamo in tv? No, io sono interessato all’intervento della magistratura. Who is Corona?”, continua sarcastico Lotito. “Stiamo facendo clamore senza avere la conoscenza della portata della questione. Bisogna aspettare i risultati dell’indagine, sennò noi stiamo criminalizzando una serie di persone, alcune delle quali magari hanno adottato un comportamento non in linea con i principi di lealtà, probità e accortezza, e altri hanno adottato invece un sistema di superficialità”. Il patron della Lazio aggiunge: “Alla base di un atleta, c’è una deontologia che va rispettata. Scommettere sul calcio è reato, ma anche andare a scommettere non è edificante, perché tu trasmetti il messaggio di una persona che ha una dipendenza, infatti esiste la ludopatia. Prima di criminalizzare, vediamo di cosa stiamo parlando, altrimenti sono parole al vento”. Lotito non si dice preoccupato del calcio italiano: “No, visto che io ho uno spaccato della mia azione e dell’azione della mia società. Poi io non conosco le realtà delle altre società. Questo non significa scaricare sugli altri, mi auguro che la situazione non sia così come è rappresentata”.

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