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Spalletti, ricordo tutto di Germania 2006

"Italiani emigrati ci daranno una forte spinta".

Di Redazione |

ROMA, 01 GEN – “Ricordo tutto del Mondiale del 2006 in Germania: il blocco creato da Lippi, al quale mi accomuna solo, al momento, l’essere come lui toscano…la sequenza dei cinque rigoristi sicuri di segnare in finale…Ogni contrasto dietro il quale c’era tutto il muscolo della squadra”: lo racconta Luciano Spalletti, ct azzurro, a ‘un anno di sport’, speciale in onda questa sera su Rai2. “La finale poi – aggiunge – non l’ho vista: l’ho vissuta con i miei due figli, allora di 14 e 11 anni, urlando a ogni rotolata del pallone e finendo in un grande abbraccio collettivo”. Spalletti si aspetta una grande spinta dagli italiani in Germania al prossimo europeo. “Ci trasmetteranno amore e senso appartenenza, e’ anche per loro che non dovremo risparmiarci neanche un centimetro”. Infine ha parlato delle differenze tra De Laurentiis e Gravina: “Sono come giorno e notte: uno è imprenditore l’altro da sempre uomo di calcio, e’ giusto ci siano approcci diversi. E’ innegabile che siano entrambi presidenti vincenti, stanno facendo cose importanti per il nostro calcio. La cosa che mi e’ piaciuta di piu’ di Gravina e’ avermi messo da sempre a mio agio, dimostrandomi stima e mettendo al centro valori del calcio italiano e dei giovani”. La nazionale, la conclusione, “dovrebbe essere la copertina del catalogo del calcio che produciamo. In tanti paesi hanno investito nei club ma senza i risultati della nazionale non hanno attirato attenzione mondiale. E’ interesse di tutti valorizzare la nazionale per vendere al meglio il nostro calcio”

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