Tiro a volo: il catanese Matteo D'Amico sulla rampa di lancio, nel 2024 vestirà i colori del Gs Fiamme Oro
Per il tiratore etneo, 15 anni, astro nascente dello skeet, si aprono nuovi orizzonti
Dici tiro a volo e ti vengono in mente le medaglie olimpiche, iridate e continentali vinte dall’Italia nello skeet in questi ultimi anni. Dici tiro a volo in Sicilia e spicca in questo finale del 2023 il nome del tiratore Matteo D’Amico, 15 anni, catanese, astro nascente del tiro a volo italiano che si appresta a cominciare il nuovo anno con una grande novità.
Matteo D’Amico grazie agli straordinari risultati ottenuti in queste ultime stagioni, nel 2024 vestirà i colori delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato che nel tiro a volo svetta con i suoi atleti in Italia e nel mondo. Per Matteo D’Amico si realizza così un sogno che nel 2024 diventerà realtà e la possibilità con le Fiamme Oro di conquistare una maglia azzurra per le Olimpiadi che rimane il sogno di ogni sportivo.
Matteo D'Amico è infatti l'unico giovane atleta siciliano di tiro a volo, specialità skeet (disciplina olimpica, le altre sono il trap e il double trap) ad essere stato convocato ai raduni nazionali del settore giovanile Fitav, ma soprattutto ad entrare nella sezione giovanile del settore tiro a volo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato con la possibilità di potersi allenare in strutture adeguate, quelle che purtroppo mancano in Sicilia per questa disciplina.
“In effetti - spiega Matteo con accanto il suo primo tifoso, il papà Antonio D’Amico - in Sicilia orientale non ci sono strutture adeguate per lo skeet. Mio padre ed io siamo stati così costretti a viaggi di circa quattro ore in auto, tra andata e ritorno, per gli allenamenti da Catania a Gela”.
“Il mio percorso sportivo - continua Matteo - è iniziato ancora prima di camminare, in piscina. In seguito ho praticato dal nuoto, all'equitazione, alla ginnastica artistica al ju jitsu e muay thai, fino al tiro a segno con pistola ad aria compressa, dove mi sono laureato due volte campione italiano, un record ancora imbattuto, per poi arrivare al tiro a volo, specialità skeet. Un'intensa attività, non per questo però ho rinunciato ai miei spazi, perfino per la Playstation!”.
Per Matteo in questo suo percorso è stato fondamentale avere una famiglia solida alle spalle che oltre ai lunghi viaggi, ha accompagnato questo giovane talento dello sport italiano, a trovare la propria strada. “I miei genitori - sottolinea Matteo - mi hanno insegnato ad avere obiettivi, lasciandomi libero di scegliere. Per uno sportivo è fondamentale avere il supporto dei familiari, sono i primi a credere in te e a darti fiducia. Solo così ho potuto capire quale fosse la mia vera passione, il tiro a volo e tutto il mondo che lo circonda. La mia famiglia mi continua a seguire in una attività che in effetti è complessa e impegnativa, sotto tutti i punti di vista, sono uno sprone a non deludere prima di tutto me stesso”.
Tutto questo in una sport con regole molto rigide, che poi gioco forza si ripercuotono sullo stile di vita: “E lo si impara soprattutto sul campo: ci vogliono serietà, tenacia e perseveranza che portano alla concentrazione necessaria, ma solo dopo anni di allenamenti, esperienze di gare, senza pensare ai punteggi e al podio. Le mie delusioni derivano dalle volte che non riesco a dare il meglio di me in gara, la più grande vittoria è invece riuscire a trasformare le delusioni in opportunità di crescita”.
Ora per Matteo D’Amico dopo aver affrontato competizioni regionali e nazionali conquistando, diversi podi, è arrivato il momento di spiccare il volo con questa sua nuova avventura, tra stage azzurri e soprattutto far parte del settore giovanile delle Fiamme Oro. “Entrarne a far parte - confessa felice Matteo - mi dà l'energia per andare avanti al meglio. Si tratta di uno dei più prestigiosi gruppi sportivi
delle Forze Armate i cui atleti partecipano a competizioni nazionali e internazionali di alto livello dove sarò seguito da Pierluigi Pescosolido, responsabile tecnico delle Fiamme Oro. Inoltre, sapere di essere l'unico giovane siciliano a praticare skeet a far parte di questo rinomato gruppo sportivo mi riempie davvero di orgoglio”.
Un orgoglio condiviso anche da “La Sicilia”: bravo Matteo, facci sognare!