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Padre agente ucciso: “Se Graviano sa qualcosa parli, io disposto ad incontrarlo”

Di Redazione

Palermo, 8 feb. (Adnkronos) - (di Elvira Terranova)- "Invece di parlare a mezze frasi, tra il dire e il non dire, perché Giuseppe Graviano non dice quello che sa realmente? Io sono anche disposto ad andare a trovarlo, se le autorità mi danno l'autorizzazione, e chiederglielo guardandolo dritto negli occhi. Se sa, parla, altrimenti stia zitto. Deve abbattere questo muro di gomma che dura da trent'anni". Chi parla all'Adnkronos è Vincenzo Agostino, nonostante i mille acciacchi e l'età, è ancora un uomo battagliero. E' il padre di Antonino Agostino, il giovane poliziotto ucciso il 5 agostino 1989 insieme con la moglie Ida, incinta, nei pressi di Palermo. Un duplice omicidio ancora avvolto nel mistero dopo più di trent'anni. Ieri, nel corso della sua deposizione fiume, in videoconferenza, al processo sulla 'ndrangheta stragista a Reggio Calabria, il boss mafioso Giuseppe Graviano, che ha raccontato di avere incontrato "nel dicembre 1993 Silvio Berlusconi a Milano 3", ha fatto anche un accenno all'omicidio Agostino. "Se lei mi vorrà ascoltare, le darò elementi per capire chi ha ucciso il poliziotto Agostino", ha detto il capomafia al Procuratore aggiunto di Reggio Giuseppe Lombardo. Non solo. Il capomafia, chiamato 'Madre natura' ha fatto anche un cenno all'agenda rossa sparita dal luogo della strage di via D'Amelio. Se aggiungere altro.

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Non ci ha dormito questa notte, Vincenzo Agostino, ultraottantenne, che da 30 anni non si è mai tagliato la barba in attesa di avere giustizia per suo figlio. "Anziché parlare a mezze frasi, ad 'entri ed esci' come diciamo a Palermo - dice intervistato dall'Adnkronos - Graviano parli chiaro. Porti le prove di ciò che dice. Senza trincerarsi dietro i non detto. O i forse. Se lui è al corrente di chi ha ucciso mio figlio e mia nuore allora parli, non faccia annunci roboanti". E aggiunge: "Se Graviano ha una coscienza, racconti le cose come stanno. Non può lanciare la pietra e ritirare la mano. Però voglio anche che porti le prove. Invece così, una volta dice una cosa e poi un'altra. E non diventa attendibile".

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