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Coronavirus: Bagnai, 'accesso a Recovery Fund sarà debito e non a fondo perduto'

Di Redazione

Roma, 19 mag. (Adnkronos) - "Commentare uno strumento finanziario come il Recovery Fund, elaborato da Francia e Germania senza nessun coinvolgimento dell'Italia, è probabilmente superfluo, se non per sottolineare la consueta subalternità del nostro governo, escluso in Europa dai tavoli rilevanti. Le fake news che stanno circolando rendono però necessario un chiarimento importante. Definendo il fondo Merkel-Macron un finanziamento 'a fondo perduto' il premier ha mentito agli italiani. In realtà la proposta franco-tedesca parla esplicitamente di un 'piano vincolante di restituzione' da parte degli Stati dei denari da essi ricevuti. Per gli Stati membri l'accesso al fondo quindi sarà un debito". Lo afferma Alberto Bagnai, responsabile Economia della Lega.

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"Inoltre, i fondi -spiega- verranno distribuiti agli utenti finali 'in base alla programmazione di bilancio Ue' ma solo negli Stati che si impegnano a eseguire 'una ambiziosa agenda di riforme'. Gli utenti finali dovranno cioè scontrarsi con la consueta burocrazia europea, mentre ai Paesi verranno chiesti i soliti tagli di pensioni e di servizi pubblici. Aggiungiamo che per rendere operativo il Recovery Fund si chiede agli Stati di approvare in tutta fretta il nuovo bilancio pluriennale dell'Ue, perché le risorse di questo bilancio dovrebbero garantire i titoli emessi del Recovery Fund. Tuttavia l'attuale proposta di bilancio europeo è tutta orientata sulla necessità franco-tedesca di riconvertire i rispettivi settori automotive all'elettrico, all'insegna del 'green'".

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