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Mafia: estorsioni e droga tra la Sicilia, Emilia e Puglia, 20 arresti (3)

Di Redazione

(Adnkronos) - Il quadro generale che emergeva ha fatto "trapelare tutta l'influenza dei sodali all'interno della borgata di Cruillas e nel territorio compreso tra Borgonuovo, San Giovanni Apostolo e Cep. Risulta invero come l'associazione capeggiata da Andrea Cintura, sebbene ristretto presso la casa circondariale di Palermo, servendosi dei componenti della sua famiglia, ma anche della collaborazione di altri soggetti, costringesse diversi esercizi commerciali del quartiere a consegnare settimanalmente somme di denaro che variavano in relazione al tipo di attività commerciale, camuffando le richieste estorsive sotto forma di contributo per l'organizzazione della “festa di quartiere”", dicono gli inquirenti. In particolar modo Andrea Cintura ed il figlio Domenico, collocati al vertice dell'associazione detenevano il completo predominio sul quartiere e su chiunque volesse prendere ogni genere di iniziativa commerciale, compresi coloro che volevano allestire banchi di rivendita e che necessariamente dovevano ottenere il loro benestare.

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L'articolata attività di Pg iniziava nel Febbraio del 2017 a seguito di un furto consumato ai danni di una ditta di fornitura di materiale edile sita nel comune di Lascari (Palermo) e si concludeva nel mese di giugno 2019. Fra gli innumerevoli furti, ricostruiti mediante una sofisticata attività tecnica che comprendeva intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di videosorveglianza, implementata da tradizionali metodi investigativi, risalta quello di maggiore valore simbolico, da cui, fra l'altro, trae il nome l'operazione di polizia giudiziaria, consumato, in data 06.03.2017, all'interno del cantiere attrezzato per la realizzazione del giardino della memoria “Quarto Savona Quindici”, monumento, costruito in occasione della ricorrenza del venticinquesimo anniversario della strage del 23 maggio 1992 e dedicato agli uomini della scorta del Giudice Giovanni Falcone, rischiando di compromettere la celebrazione dell'importante momento commemorativo.

E' stato inoltre documentata la formazione di un nuovo gruppo criminale, a seguito del mutamento degli equilibri interni del sodalizio principale, ovvero quello dei “Cintura”, circostanze che portavano all'allontanamento di uno dei suoi componenti che da li a poco si sarebbe unito ad un nuovo gruppo, operante nel quartiere ZEN 2, che prendeva di mira diversi obiettivi di pubblica utilità quali la discarica di Bellolampo e l'acquedotto Comunale.

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