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Europei 2021: rivoluzione sede unica, ma si discute ancora

Di Redazione

(Roma, 26 gennaio 2021) -

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Il mondo del calcio prova ad andare oltre le difficoltà imposte dal contagio da Coronavirus e procede spedito verso i prossimi Europei 2021. A partire dalla scorsa estate, tutti i principali campionati europei, soprattutto le competizioni continentali, sono state sviluppate con un ritmo impressionante, che ha costretto i club a giocare partite impegnative praticamente ogni tre giorni.

Mentre si sta cercando di arrivare alla fine di questa stressatissima stagione, si inizia già a guardare a quello che succederà nella prossima estate con l'arrivo dei campionati europei 2021 che, per la prima volta nella storia, saranno sviluppati in modalità differente.

Europei 2021 in modalità itinerante

In pratica, le varie fasi di Euro 2021 si svolgeranno in più nazioni, con problemi logistici che potrebbero diventare ancora più pesanti. Diversi sono i personaggi del mondo del calcio non favorevoli a questo genere di impostazione, tra cui Karl Heinz Rummenigge. L'ex attaccante dell'Inter, attualmente amministratore delegato del Bayern Monaco, ha già fatto trapelare il suo parere contrario su Euro 2020 nella nuova versione in modalità itinerante, per altro traslata di un anno a causa del Covid-19.

Secondo il massimo dirigente bavarese, questa potrebbe essere l'occasione ideale per poter valutare la fattibilità di campionati europei svolti in 12 Paesi diversi contemporaneamente. Per Rummenigge, la migliore soluzione sarebbe quella di rivedere il format e tornare a un campionato con sede unica.

Campionati europei di calcio 2021: l'UEFA vacilla

Secondo quanto evidenziato dall'amministratore delegato del Bayern Monaco Rummenigge, il presidente della UEFA Aleksander Ceferin si starebbe chiedendo se, in virtù della pandemia, non fosse il caso di far svolgere gli Europei in una sola nazione piuttosto che con una modalità itinerante.

Secondo quanto evidenziato da Rummenigge, in questo modo si avrebbe la possibilità di poter sfruttare un protocollo sanitario molto più scrupoloso e funzionale a quelle che sono le esigenze sanitarie del momento. Inoltre, Rummenigge ha sottolineato che l'UEFA, nelle prossime settimane, dovrà necessariamente prendere una decisione, certo che alla fine ci sarà la svolta giusta.

Per gli addetti ai lavori, le parole dell'ex calciatore dell'Inter potrebbero essere il segnale di un ripensamento da parte dei massimi organi politici UEFA, sul rivedere il torneo e ricondurlo ad una formula più contenuta dal punto di vista logistico, magari con stadi ubicati nelle vicinanze gli uni dagli altri.

Probabile anche che si possa prevedere un format nel quale i tifosi non possano andare allo stadio. Insomma, ci sono le premesse per un ridimensionamento di Euro 2020, ormai diventato Euro 2021.

Il calendario dei campionati europei 2021

Gli Europei 2021 di calcio prenderanno il via venerdì 11 giugno e termineranno con l'attesa finalissima l'11 luglio. Nonostante da tempo siano stati fissati i giorni di apertura e di chiusura del campionato, ci sono tanti interrogativi sul format e soprattutto sulle location che dovranno accogliere le varie squadre partecipanti.

Si ricordi che la diffusione del Covid-19 nel 2020 ha indotto i massimi vertici calcistici europei a rimandare l'evento dall'estate 2020 a quella 2021. Una conseguenza necessaria, anche perché tutti i vari campionati nazionali e le coppe europee hanno subito forti slittamenti, richiedendo un calendario sempre più fitto nella seconda parte dell'anno solare 2020.

Secondo l'attuale format, il torneo dovrebbe essere itinerante, con le gare che verranno disputate in diversi Paesi del vecchio continente. Alcune partite si giocheranno anche in Italia: in particolare, la formazione allenata dal Mister Roberto Mancini dovrà esordire nella partita inaugurale contro laTurchia. Sempre in Italia, si giocheranno tutti e tre gli incontri della fase a Girone nello Stadio Olimpico di Roma e un quarto di finale.

Le altre gare, invece, saranno disputate in altri Paesi tra cui Azerbaijan, Danimarca, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Romania, Russia, Scozia, Spagna e Ungheria. La parte finale del campionato si concentrerà esclusivamente in Gran Bretagna, in particolare con la città di Londra che ospiterà sia le due semifinali che la finalissima in programma l'11 luglio.

Le squadre partecipanti e i pronostici della vigilia

Ci sono dei criteri specifici per valutare le quattro migliori terze, a partire dal quantitativo di punti messi da parte per poi arrivare al numero di reti segnate e via dicendo. Da ricordare che il Portogallo parte nel ruolo di campione in carica, per cui dovrà difendere il titolo anche se la formazione lusitana disporrà di un Cristiano Ronaldo più vecchio di 4 anni e di un impianto meno solido rispetto al passato.

Tra le possibili protagoniste di questa nuova avventura continentale possono esserci la Germania, che sta dimostrando un gioco estremamente collaudato e solido, oltre al Belgio, che può vantare in organico fior di campioni, e la Spagna, ritornata ad un certo livello dopo qualche anno di difficoltà.

Anche l'Italia di Roberto Mancini si annovera tra le possibili protagoniste: il coach ha portato avanti un lavoro straordinario che ha permesso agli azzurri di risalire la china negli ultimi due anni con risultati importanti, un gioco ormai consolidato e per certi versi anche spettacolare.

Altra papabile protagonista è certamente l'Inghilterra, insieme ad un'Olanda sempre più squadra e più attenta nella fase difensiva. Un avversario valido e che tutti dimenticano essere campione del mondo in carica. In aggiunta, c'è la Croazia che può schierare tanti campioni ormai consolidati, senza dimenticare Polonia e Svezia, che potrebbe ritrovare il suo re Zlatan Ibrahimovic.

Insomma, gli spunti non mancano ma certamente ci saranno delle formazioni che potranno sorprendere arrivando a ottenere dei risultati importanti. La speranza è ovviamente quella di poter vedere l'Italia tra le prime 4 classificate e, magari, sul gradino più alto del podio, anche se occorrerà arrivare al torneo con molti giocatori in forma e recuperando diversi atleti che purtroppo sono stati vittime di infortuni piuttosto importanti, come nel caso di Zaniolo della Roma.

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