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Covid: Siae, ‘crollo al botteghino più del 70%, ecco prezzo pagato da spettacolo'

Di Redazione

Roma, 18 feb. (Adnkronos) - “La crisi pandemica ha messo a dura prova l'intero settore dello spettacolo nell'anno che ci siamo lasciati alle spalle. I primi dati dell'Osservatorio dello Spettacolo Siae relativi a tutto il 2020 confermano sostanzialmente le tendenze emerse dalle cifre relative al periodo da gennaio a giugno dell'anno scorso, che erano state pubblicate nel mese di novembre: complessivamente gli eventi sono diminuiti del 69,29%, gli ingressi hanno segnato un calo del 72,90%, la spesa al botteghino è scesa del 77,58% mentre la spesa del pubblico ha avuto una riduzione dell'82,24%”. Questi i dati diffusi dalla Siae sulla crisi del settore ‘Spettacolo' causata dall'emergenza Covid.

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“Eppure - prosegue il comunicato - nei primi due mesi del 2020, quando ancora non era scattata l'emergenza sanitaria, non solo gli eventi spettacolistici erano cresciuti rispetto all'anno precedente del 3,38%, ma si era registrato un aumento degli ingressi del 15,49% grazie ad una grande partecipazione del pubblico, disposto a spendere più di quanto avesse fatto nello stesso periodo dell'anno precedente (+17,23%). Nel periodo dall'1 gennaio al 22 febbraio 2020 hanno riportato il più alto incremento in termini di eventi le mostre (+ 9,51%) ed il cinema (+6,75%), grazie anche all'uscita in sala del film “Tolo Tolo”. I concerti, invece, hanno registrato una timida crescita in termini di offerta (+ 1,21%) ma un forte incremento della spesa al botteghino (+26,54%)”.

“La crisi epocale determinata dall'emergenza sanitaria e dalle conseguenti misure per contrastarla – ha dichiarato il Presidente Siae Giulio Rapetti Mogol – sta facendo pagare un prezzo altissimo al settore dello spettacolo, di cui fanno parte quei creatori di felicità per la nostra collettività che sono i compositori e gli artisti della musica, del cinema, del teatro e della letteratura nonché i lavoratori che ne supportano l'attività. La diffusione della cultura è essenziale non solo per l'economia italiana ma per la stessa qualità della vita e per questo rappresenta qualcosa di più di uno dei tanti settori da salvare nell'attuale situazione”.

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