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Covid: Il Foglio, 'Gratteri e i negazionisti, linea difensiva del pm è reticente'

Di Redazione

Palermo, 30 mar. (Adnkronos) - "Dopo l'articolo del Foglio – che ha evidenziato come fosse sorprendente e inopportuno che il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri non solo avesse scritto la prefazione del libro “Strage di Stato” dei due negazionisti del Covid e antivaccinisti Angelo Giorgianni (collega e amico di Gratteri) e Pasquale Bacco (medico con un passato nell'estrema destra) ma che in quelle pagine ne elogiasse le tesi complottiste sulla pandemia costruita a tavolino dalle élite globali – Gratteri si è difeso. Non con il Foglio, a cui non ha voluto rispondere, ma attraverso altri giornali". Il giornalista de 'Il Foglio' Luciano Capone torna oggi, in un lungo articolo, sulla polemica nata dopo la pubblicazione della notizia che il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha scritto la prefazione del libro 'Strage di Stato' del giudice Angelo Giorgianni e del medico Pasquale Bacco.

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"Bisogna premettere che un magistrato come Gratteri, quando scrive una prefazione di un saggio, dovrebbe sincerarsi sia delle dichiarazioni pubbliche degli autori sull'argomento trattato sia del contenuto del libro che decide di legittimare ponendo sulla copertine il suo nome di prefatore - scrive Capone - Ma, fatta questa premessa, bisogna specificare che la linea difensiva di Gratteri è reticente, o meglio il pm racconta solo un pezzo della storia omettendo l'altra metà". "E, attraverso questa operazione di memoria selettiva, dice una cosa non vera accusando così questo giornale di aver montato una polemica strumentale. Non è così, perché è vero che nella prima metà della sua breve prefazione Gratteri parla dell'“ombra delle mafie” sulla pandemia, ma nella seconda metà appoggia totalmente e acriticamente le tesi complottiste contenute nel libro di Bacco e Giorgianni, secondo cui il virus sarebbe quasi innocuo, i numeri dei morti a causa del Covid sarebbero gonfiati e i decessi sarebbero stati causati dai lockdown e dalle terapie dei medici in ospedale: “In questo libro tratteremo di omicidi, di sequestri di persone, di violenze privare. Nella consapevolezza di usare le parole come macigni”, c'è scritto sulla quarta di copertina. Di seguito riportiamo la seconda parte della prefazione di Gratteri, dopo che nella prima il magistrato parla dei rischi legati alla penetrazione della criminalità organizzata".

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