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Prescrizione: Bordo (Pd), 'da Renzi ultimatum e poi marcia indietro'

Di Redazione

Roma, 7 feb. (Adnkronos) - “Spiace che il senatore Matteo Renzi continui ad attaccare il partito sbagliato: il nostro avversario è la destra di Salvini. La minaccia di appoggio esterno al governo è durata qualche ora e questa mattina è stato costretto a fare marcia indietro. Pur di non prendere atto che il ministro Bonafede ha cambiato radicalmente la propria posizione sulla prescrizione, che sarà modificata subito, tornando sostanzialmente alla legge Orlando, insieme alla riforma del processo penale che sarà approvata lunedì in Cdm, il leader di Italia viva preferisce dare patenti di giustizialismo o di garantismo invece di fare proposte ai tavoli di maggioranza". Lo afferma Michele Bordo, vicecapogruppo del Pd alla Camera.

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"Ieri sera -aggiunge- Matteo Renzi ha preferito l'ultimatum al dialogo, come è abituato salvo fare sistematicamente marcia indietro come per le 'battaglie' populiste su plastic tax e sugar tax, come per il decreto sulla popolare di Bari, come per altre vicende in cui ha agitato l'ascia di guerra salvo poi votare con tutta la maggioranza facendo retromarcia”.

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