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Ex Ilva: Palombella, 'ennesimo rinvio non supera criticità, governo ci convochi'

Di Redazione

Roma, 7 feb. (Adnkronos) - "Dopo mesi di trattative e mancato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, ancora non si conoscono nel dettaglio gli elementi dell'intesa tra ArcelorMittal, Governo e Commissari Straordinari. Il rischio è che questo ennesimo rinvio possa appesantire ancora di più la situazione all'interno degli stabilimenti, già in forte difficoltà da tempo, a causa della grande incertezza sul futuro, dei frequenti incidenti e del blocco degli investimenti ambientali e manutentivi". Così Rocco Palombella, il segretario generale della Uilm, dopo aver appreso della decisione del Tribunale di Milano di rinviare l'udienza nella procedura cautelare promossa dai commissari straordinari dell'Ilva contro ArcelorMittal.

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"Si continua a parlare di cinquemila, tremila o duemila esuberi - sottolinea il leader Uilm - come se fosse una condizione normale. Mi auguro che non ci sia già un accordo chiuso tra il Governo e la multinazionale sugli esuberi che non possa essere messo in discussione dalle organizzazioni sindacali. Non accetteremo mai accordi pre confezionati".

"Ci preoccupa - prosegue - la clausola che prevederebbe l'uscita di ArcelorMittal dal novembre prossimo dietro pagamento di 500 milioni di euro. Non vogliamo trattenere nessuno a tutti i costi, se ArcelorMittal ha intenzione di andare via che lo facesse subito, senza aspettare altri dieci mesi ma questa situazione di insicurezza ha effetti drammatici sui lavoratori e sull'intera comunità". Al Governo, conclude, "chiediamo urgentemente un incontro in cui ci facciano conoscere i dettagli dell'intesa con la multinazionale e aprire una discussione aperta, non predeterminata e senza pregiudizi, sul futuro di migliaia di lavoratori, famiglie, comunità e dell'acciaieria più grande d'Europa".

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