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Imprese: Istat, ancora basso utilizzo tecnologie digitali

Di Redazione

Milano, 7 feb. (Adnkronos) - E' ancora scarso il feeling delle imprese italiane con le tecnologie digitali. Fra il 2016 e il 2018 il 77,5% delle aziende con almeno dieci addetti ha utilizzato o investito in almeno una delle 11 tecnologie individuate come fattori chiave di digitalizzazione. La maggior parte delle imprese utilizza un numero limitato di tecnologie, dando priorità agli investimenti infrastrutturali, come soluzioni cloud, connettività in fibra ottica o in mobilità e software gestionali. Solamente a un più avanzato grado di digitalizzazione, gli investimenti in tecnologia divengono strutturali e maggiormente integrati. E' quanto emerge dal Censimento permanente delle imprese 2019, presentato dall'Istat a Milano. La frequenza massima di imprese, oltre 90mila su circa 210mila, si rileva per l'utilizzo di tre tecnologie delle 11 considerate.

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E' del 16,6% la quota di imprese che hanno adottato almeno una tecnologia tra Internet delle cose, realtà aumentata-virtuale, analisi dei Big Data, automazione avanzata, simulazione e stampa 3D. La dimensione delle imprese non è particolarmente rilevante ampio: hanno effettuato investimenti digitali il 73,2% delle imprese con 10-19 addetti e il 97,1% delle imprese con 500 addetti e più. Meno significative sono le differenze territoriali: dal 73,3% nel Mezzogiorno, al 79,6% nel Nord-est.

A livello settoriale emerge il ruolo trainante dei servizi: le telecomunicazioni (94,2%), la ricerca e sviluppo, l'informatica, le attività ausiliarie della finanza, l'editoria e le assicurazioni, mostrano tutti quote di imprese che investono in tecnologie digitali superiori al 90%. Il primo settore manifatturiero è la farmaceutica (94,1%) seguita dal settore chimico (86,6%). In termini di investimenti attesi tra il 2019 e il 2021, le aree tecnologiche prioritarie non cambiano significativamente e si osserva, piuttosto, una tendenza a rafforzare gli investimenti infrastrutturali, in primo luogo sicurezza (+33,5% in termini di numero di imprese) e connessione al web (incremento del 13,1%).

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