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M5S: Lezzi, 'minacciano ma non possono espellere, si elegga capo politico'

Di Redazione

Roma, 20 apr. (Adnkronos) - "Intimorire chi manifesta dissenso con promesse di sanzioni e minacce di espulsioni, non alleggerirà dalle responsabilità e ora nessuno può essere espulso. Il reggente del M5S avrebbe dovuto convocare l'elezione del nuovo capo politico entro trenta giorni dall'inizio del suo incarico. Il ritardo è così prolungato che va ben oltre l'inizio dell'emergenza. Gli off (veline senza nome) contro Di Battista fanno ridere i polli. Stiamo programmando la ripartenza per l'Italia, si programmino anche gli Stati Generali". Lo scrive in un lungo post su Facebook la senatrice M5S Barbara Lezzi, che si sofferma a lungo sulla riconferma di Descalzi ad Eni, che ha provocato una frattura nel M5S, ma anche sul Mes: "Siamo mica diventati una corrente di Franceschini? -chiede - Perché se questo sta bene a Spadafora o a Di Maio o a chiunque altro a me no. Per fortuna il presidente Conte si dimostra molto risoluto sul tema MES. Ho fiducia". Il post di Lezzi è stato condiviso sia dal senatore Mario Michele Giarrusso, a rischio espulsione, che dall'europarlamentare Ignazio Corrao, anche lui sotto la lente di ingrandimento del collegio dei probiviri.

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