Notizie locali

Archivio

Coronavirus: Le Maire, 'Fondo Ue di ripresa è vitale, finanziarlo con debito comune'

Di Redazione

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - "Il Fondo Ue di ripresa economica di almeno 1.000 miliardi di euro deve finanziare il rilancio europeo. Il meccanismo esatto e le sue modalità tecniche possono essere discusse ma questo Fondo è vitale per rimanere nella corsa tecnologica e economica del XXIesimo secolo. E' anche vitale per il futuro politico dell'Ue". Ad affermarlo è il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire alla vigilia del Consiglio Ue in un'intervista a 'Ouest France'. "Come vogliamo che la zona euro sopravviva si alcune economie ripartono velocemente e altri non ripartono proprio? Vogliamo proporre di finanziare questo Fondo con debito comune: è la risposta economica la meno costosa perché i tassi di interesse sono molto bassi", sottolinea ancora Le Maire.

Pubblicità

"Proponiamo del debito in comune soltanto per investire nel futuro non per mettere in comune i debiti passati", precisa il ministro francese. "Raccomandiamo che le spese siano impegnate per un periodo limitato di cinque anni ma rimborsabili su un lungo periodo: 20 anni ad esempio". Questa proposta, aggiunge, "a tre vantaggi: è massiccia, finanziariamente poco costosa ed è un punto di equilibrio riguardo alla preoccupazioni dei 27 Stati membri dell'Ue".

I 1.000 miliardi di euro del Fondo devono servire "per investire", spiega il ministro francese. "In priorità nelle infrastrutture sanitarie, gli istituti di cura, gli ospedali. Poi serviranno a finanziare e proteggere il nostro patrimonio industriale comune: penso all'industria auto, all'aeronautica...E infine serviranno per investire nella transizione energetica e nelle nuove tecnologie come la 5G o il cloud per restare un continente che fa innovazione". Per Le Maire "se non facciamo nulla la crisi porterà centinaia di migliaia di licenziamenti in Europa e porterà ad un declassamento tecnologico dell'Europa".

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Di più su questi argomenti: