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Coronavirus: Gallera, 'delibera Rsa? La rifarei, obiettivo salvare vite'

Di Redazione

Milano, 24 apr. (Adnkronos) - "La delibera la farei per il bene dei miei concittadini, rispetto alle polemiche che sono sorte dopo forse era meglio lasciare che 150 persone non trovassero posto in un ospedale tanto, purtroppo, i decessi sul territorio sono stati tanti e io oggi sarei meno sotto le polemiche. Però visto che sono un amministratore con l'unico obiettivo di salvare la vita alle persone, io quella delibera la rifarei". Cosi l'assessore lombardo al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera replica, nella trasmissione tv 'Aria pulita', a chi gli chiede del capitolo Rsa e dell'alto numero di decessi nelle strutture lombarde.

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"Noi abbiamo chiesto volontariamente alle Rsa che garantivano alcune condizioni di ospitare alcune persone che dovevamo togliere dagli ospedali dove non c'erano più posti letto e barelle per ricoverare chi non riusciva a respirare. Sono stati messi in padiglioni e palazzine separati, il requisito era di avere del personale dedicato a loro. Le nostre linee sono state assunte dalla Regione Lazio", ricorda Gallera, ma "il virus si era già diffuso dappertutto".

Regione Lombardia "le indicazioni le ha date con tempestività perché il primo caso in regione è il 20 febbraio notte, la prima direttiva sui parenti è il 23, il 27 ne diamo un'altra, il 2 di marzo diamo la facoltà ai gestori di chiudere le Rsa e l'8 vengono chiuse, quindi noi siamo stati tempestivi. Il virus è entrato e si è annidato nelle Rsa lombarde, dell'Emilia che ha il tasso di mortalità più alto, in quelle francesi, inglesi, in quelle di tutta Italia purtroppo" conclude Gallera.

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