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**Governo: Pd per Conte 'punto equilibrio' e maggioranza ampia, domani Direzione** (2)

Di Redazione

(Adnkronos) - Ma il passaggio dei gruppi è comunque considerato fondamentale per una serie di motivi. Il primo è il funzionamento delle Camere. La nascita dei gruppi permette il riequilibrio delle commissioni, passaggio essenziale specie al Senato. E poi significa un voto in più in capigruppo, mentre più in generale l'allargamento della maggioranza toglierebbe a Iv la golden share, renderebbe i renziani, insomma, meno determinanti.

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Tuttavia, è proprio a Renzi che si continua a guardare. "Nessuno può mettere veti a nessuno, mai dire mai in politica. Abbiamo letto con grande interesse che Renzi dice non ci devono essere veti su Conte, partiamo da qui", ha detto ancora la Serracchiani. La possibilità del Conte ter è legata in buona parte a cosa dirà Iv alle consultazioni. Renzi non porrà veti su Conte, come ripetuto oggi da diversi esponenti Iv? Un interrogativo che attraversa i gruppi parlamentari dem. E si guarda anche ai contenuti di programma che Italia viva metterà sul tavolo. "Se Renzi torna sul Mes è chiaro che non vuole ricucire".

La linea del Nazareno è ferma su Conte e la maggioranza ampia, appunto. Ma tra i parlamentari si ragiona anche sugli scenari che potrebbero aprirsi nel caso di un fallimento del Conte ter. E lì si entra nel campo delle ipotesi e dei rumors, da Renzi che vorrebbe un premier 5 Stelle (ieri la vulgata era su Di Maio, oggi su Fico), fino a un premier dem o una figura 'esterna' appoggiata da una maggioranza politica. Quello che in Parlamento si sentono di escludere è solo uno scenario: il voto anticipato.

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