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Usa: ex spia Kgb, 'Trump un asset dei russi per 40 anni' (3)

Di Redazione

(Adnkronos) - Idee che furono allora considerate bizzarre, e fecero saltare di gioia i vertici di Kgb per il successo della loro "misura attiva", come venivano chiamate le azioni della guerra di propaganda sovietica, ma che 30 anni dopo sono state tra i cardini della politica estera del presidente Trump.

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"E' difficile credere che qualcuno potesse scrivere una cosa del genere e questa potesse impressionare persone serie in Occidente, ma è successo ed alla fine questo tizio è diventato presidente", afferma l'ex spia sottolineando come l'elezione di Trump nel 2016 è stata salutata come una vittoria. Ed esprime la sua delusione per l'inchiesta di Robert Mueller che non avrebbe " preso in considerazione tutti i legami tra Trump e Mosca".

Secondo Unger "Trump era un asset" dei sovietici ma "non c'era un grande piano di far sviluppare questo tizio che 40 anni dopo sarebbe diventato presidente, a quel tempo i russi cercavano di reclutare come pazzi e andavano dietro a decine e decine di persone". "Trump era un obiettivo perfetto - conclude il giornalista - la sua vanità, il suo narcisismo lo rendevano un target naturale che i russi hanno coltivato per oltre 40 anni fino alla sua elezione".

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