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**Cinema: Martin Scorsese, 'per salvarlo non possiamo dipendere dal business'**

Di Redazione

Roma, 17 feb. (Adnkronos) - "Non possiamo dipendere dal business del cinema così com'è, se vogliamo prendercene cura. Nel business del cinema, che ora è il business dell'intrattenimento visivo di massa, l'enfasi è sempre sulla parola 'business', e il valore è sempre determinato dalla quantità di denaro da ricavare da una data proprietà". In un lungo saggio pubblicato ieri sulla rivista Harper's, Martin Scorsese ha espresso la sua idea secondo cui l'arte del cinema non possa essere solo uno sfruttamento dei diritti economici, in particolare prendendosela con le piattaforme streaming.

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"Da un lato, questo è stato positivo per i registi, me compreso -ha osservato- Dall'altro, ha creato una situazione in cui tutto è presentato allo spettatore in condizioni di parità, che suona democratica ma non lo è. Se le ulteriori visioni vengono 'suggerite' da algoritmi basati su quello che hai già visto, e i suggerimenti si basano solo sulla tematica o sul genere, allora cosa accade all'arte del cinema?", si è chiesto il regista di 'Irishman'. Che ha citato alcuni grandi capolavori, da 'Aurora' a 'La Strada': "Sono tra i più grandi tesori della nostra cultura e devono essere trattati come tali. Immagino si debba ridefinire la nostra idea di ciò che è cinema e di quello che non lo è", ha scritto il grande maestro del cinema.

Scorsese non ha perso occasione per sottolineare la sua ammirazione per Fellini. "Federico Fellini è un buon punto di partenza. Si possono dire molte cose dei film di Fellini, ma c'è una cosa su cui non si può discutere: sono cinema. L'opera di Fellini è molto importante nel definire la forma artistica", ha scritto Scorsese.

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