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M5S: il 'patto di Bibbona', Grillo e Conte frenano su addio Casaleggio, 'non va esautorato' (3)

Di Redazione

(Adnkronos) - E la guerra dei gruppi parlamentari contro Rousseau e Casaleggio -nel mirino anche Enrica Sabatini, considerata dai più la 'mal consigliera'- è stato solo messa in stand by. "La mail a Crimi per chiedergli di intervenire, mettendo fine ai rapporti con Casaleggio -spiega uno dei parlamentari più 'barricaderi'- non è stata ancora inviata nell'attesa di comprendere le intenzioni di Conte. Ma non indietreggeremo di un centimetro, Casaleggio in questi anni è stato un partito nel partito e bisogna mettere fine a questo scempio. Renderlo un fornitore di servizi esterno non può bastare, le ingerenze ci sarebbero comunque".

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Da qui, l'idea di chiedere a Crimi la possibilità di disiscriversi dall'associazione Rousseau restando comunque all'interno del Movimento, iniziativa assunta da diverse decine di parlamentari subito dopo il lancio del manifesto ControVento. "Casaleggio ha scuffiato - ironizza un big del M5S- possiamo rivolgerci ad altre società che possono offrirci un servizio simile, non esiste solo Rousseau. La mail che è rimasta in 'canna' per Crimi la invieremo a Conte, ma di restare con Casaleggio non se ne parla". Una bella gatta da pelare e non la sola per l'ex presidente del Consiglio.

Che, riferiscono i beninformati, non avrebbe nessuna intenzione di ritagliarsi un ruolo in Parlamento correndo per il collegio di Siena, rimasto vacante dopo l'addio, per incompatibilità, dell'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Nessuna candidatura all'orizzonte per Conte, convinto anche dell'importanza di non entrare in rotta di collisione con gli alleati del Pd.

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