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Sport: le freccette battono la pandemia, campionati del mondo anche da casa

Di Redazione

Roma, 9 mar. - (Adnkronos) - La pandemia ha fermato, chi più chi meno, tutto lo sport da quello professionistico a quello amatoriale che ha subito i danni maggiori. Tra i pochi a salvarsi le freccette, perché ben prima del Covid-19 si giocava da casa, anche a livelli agonistici, dai tornei locali ai campionati mondiali.

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Infatti si possono usare freccette con la punta di plastica o silicone, le cosiddette soft dart, e bersagli elettronici, chiamati dartboard, dotati di un computer che registra automaticamente il punto e lo invia online all'altro concorrente. Oppure è sufficiente un telefonino per riprendere la propria prestazione e in questo caso si possono usare freccette di ferro e bersaglio in setole: sarà allora un giudice a convalidare il punto, guardando il filmato da casa sua.

La conditio sine qua non è che la connessione Internet funzioni. È capitato anche che saltasse durante i campionati del mondo organizzati da Pdc Darts Home, la corporazione di riferimento a livello mondiale per le punte di ferro, le steel dart. I 128 i partecipanti collegati dalle rispettive abitazioni, tra cui l'attuale campione mondiale Peter Wright, erano pronti al via quando si sono accorti che ne mancava uno: il 47enne scozzese due volte campione del mondo, Gary Anderson, aveva problemi con il wi-fi, così ha dovuto rinunciare all'intera competizione, dopo essersi regolarmente iscritto. Con i tempi che corrono una buona connessione Internet è fondamentale non solo per lo smart working, ma anche per lo sport.

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