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Google cambia: ricerche con modalità "inquadra e chiedi" e con una parola chiave

 Il nuovo algoritmo è mille volte più potente del precedente Bert

Di Redazione

Google spinge ancora sull'Intelligenza artificiale e potenzia il suo motore di ricerca, il "core business" dell’azienda che ha da poco compiuto 23 anni. La parola chiave è Mum, acronimo di Multitask Unified Model, un nuovo algoritmo in grado di fornire risultati alle richieste più complesse anche inquadrando le immagini. «Oggi ci sono più informazioni accessibili rispetto al passato e i progressi nell’intelligenza artificiale trasformeranno radicalmente il modo in cui utilizziamo le informazioni - spiega Prabhakar Raghavan, Senior Vice President di Google all’evento annuale Search On - vogliamo aiutare le persone a scoprire più pagine web, video, immagini e idee che altrimenti non avrebbero cercato, in maniera più naturale e intuitiva». Mum è stato presentato alla Conferenza degli sviluppatori di maggio e i primi test si sono visti nelle ricerche sui vaccini: sono state messe insieme oltre 800 variazioni di termini in oltre 50 lingue, in modo tale che chiunque cercasse informazioni su questo argomento fosse indirizzato ai siti giusti e ai risultati più pertinenti. Mum è mille volte più potente dell’algoritmo precedente Bert. E il numero non è casuale: mille infatti sono i nodi della rete neurale su cui è progettato, l'idea alla base è cercare di ricreare le sinapsi del cervello umano e ogni nodo è un punto di decisione attraverso cui l'algoritmo fa passare la ricerca dell’utente. 

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La prima novità che arriverà nei prossimi mesi riguarda la ricerca per immagini attraverso Lens, l’app lanciata nel 2017. Basterà toccare l’icona dell’app per inquadrare la foto di una cosa che cerchiamo (da una bici ad una maglietta, e qui è facile immaginare le applicazioni nell’eCommerce) per chiedere di trovare qualcosa simile o avere una descrizione dettagliata. Una modalità di ricerca "inquadra-e-chiedi" che potrà rendere più facile, ad esempio, anche trovare il punto esatto che ci interessa in un video. Sempre nei video, il nuovo algoritmo Mum consentirà di trovare argomenti correlati in un filmato, pure quelli che non sono esplicitamente menzionati, «in base alla comprensione avanzata delle informazioni nel video». La prima versione di questa funzione verrà lanciata nelle prossime settimane, «con ulteriori miglioramenti visivi in arrivo nei prossimi mesi». I cambiamenti porteranno anche a una pagina di Ricerca rinnovata e più visiva che comprenderà pure la funzionalità «Cose da sapere», per approfondire nuovi argomenti e personalizzarli a seconda dell’utente. 

Durante l’evento Search On, Google ha anche spiegato che sta semplificando la possibilità di fare acquisti da una più ampia gamma di commercianti, grandi e piccoli, indipendentemente da ciò che si cerca sul motore di ricerca, «aiutando le persone a valutare meglio la credibilità delle informazioni che trovano online». Infine, il colosso tecnologico ha ricordato che ogni giorno indirizza i visitatori «a oltre 100 milioni di siti web diversi e ogni mese mette le persone in contatto con più di 120 milioni di attività commerciali che non dispongono di siti abilitando chiamate, indicazioni stradali e traffico pedonale locale». All’evento Search On Google ha anche presentato ulteriori applicazioni dell’Intelligenza artificiale ma sulle Mappe: arriva il dettaglio degli incendi e delle informazioni sul clima, ma anche l’app Address Maker per dare la possibilità a chi non ce l’ha di avere un indirizzo, la stanno già sperimentando alcune comunità africane. 
 

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