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L'iPod compie 20 anni: prima solo 1000, ora canzoni "in tasca" sono milioni

Il lettore di file mp3 che dopo il walkman degli anni Ottanta ha contribuito a rivoluzionare la fruizione musicale da passeggio

Di Redazione

Compie 20 anni l’iPod, il lettore di file mp3 che dopo il walkman degli anni Ottanta ha contribuito a rivoluzionare la fruizione musicale da passeggio. Era il 23 ottobre del 2001 quando sugli scaffali arrivò il dispositivo in grado di mettere «mille canzoni in tasca» dell’utente, così recitava lo slogan con cui Apple presentava il prodotto al pubblico. Ora le canzoni in tasca grazie agli smartphone e ai servizi di streaming sono milioni. E gli iPod sono un prodotto sempre più per nostalgici, come ha mostrato il film Baby Driver. Qualche mese prima dell’iPod l’azienda allora guidata da Steve Jobs aveva lanciato iTunes, il software per organizzare e riprodurre i file musicali che vendeva anche canzoni: dal 2019 ha lasciato il posto a tre distinte app (per la musica, i podcast e la Apple tv) segnando così la fine di un’era. Due operazioni inscindibili, quella di iTunes e dell’iPod, che hanno marcato il passaggio dalla musica analogica a quella digitale e hanno riportato quest’ultima nell’alveo della legalità dando un’alternativa al download pirata di file musicali dalla piattaforma Napster attiva a cavallo fra gli anni Novanta e Duemila. 

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Elegante e minimalista, con una rotella di scorrimento per la navigazione, la capienza dell’iPod nel tempo è aumentata: dai 5 GB iniziali si è arrivati agli attuali 256 GB dell’iPod Touch in commercio. E negli anni Apple ha mandato in pensione l'iPod nano e lo shuffle, che hanno contribuito a fare la storia del dispositivo. Erano sbarcati sul mercato nel 2005 per sostituire l’iPod mini. Nel corso di questi 20 anni la fruizione della musica è cambiata radicalmente. Già il lancio dell’iPhone nel 2007, che combinava telefono e lettore musicale in un unico gadget, ha segnato l’inizio della fine per l’iPod come per gli altri lettori Mp3. Poi è arrivata la rivoluzione della musica in streaming che ha superato le vendite di dischi fisici e i download digitali: invece di dover comprare le singole canzoni servizi come Apple Music, Spotify, Amazon Music e altri, consentono di scegliere in ogni momento tra un catalogo di milioni di brani, in cambio del pagamento di un abbonamento mensile ma anche senza abbonamento e con la pubblicità. E così l’iPod, tuttora in commercio, resta un dispositivo iconico che permette anche di giocare e di usare tante app disponibili per il fratello maggiore iPhone, ma è diventato un prodotto per nostalgici. Come nel film d’azione 'Baby Driver' in cui il protagonista ascolta musica solo con la sua vasta collezione di iPod vintage. 

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