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I finanzieri si fingono turisti e scoprono il caicco che faceva le mini crociere di lusso abusive nelle Egadi

Multata la società di 15 mila euro e patente ritirata al comandante

Redazione La Sicilia

12 Agosto 2024, 12:59

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I Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Trapani hanno scoperto un caicco che effettuava delle vere e proprie crociere di lusso nelle isole Egadi, con tanto di somministrazione dei pasti e di bevande alcoliche, ma senza alcuna autorizzazione e con l’impiego di personale in nero. I finanzieri hanno effettuato il controllo al rientro di una mini crociera. Hanno accolto le testimonianze dei turisti appena scesi da bordo (in alcuni casi delle vere e proprie denunce), e hanno proceduto a verificare la regolarità delle autorizzazioni possedute dall’armatore ed a smascherare il fittizio contratto di “locazione” esibito dal comandante di bordo nel vano tentativo di dissimulare la vera attività di mini crociera realmente effettuata. All’atto del controllo infatti il comandante di bordo, risultato l’intestatario del “finto” contratto di locazione, dichiarava ai militari che tutte le persone presenti a bordo (sia i turisti che gli altri lavoratori in nero) erano amici e si trovavano a bordo per una vacanza.

Ma i controlli condotti dai finanzieri, che nei giorni antecedenti il controllo si erano finti turisti contattando i numeri telefonici utilizzati dalla società armatrice del caicco per chiedere i dettagli ed i costi della crociera, ha consentito di appurare che l’operatore economico verificato offriva un servizio di “mini crociere di lusso”, con tanto di equipaggio e chef a bordo, dissimulandolo in un’attività di locazione.
I finanzieri hanno contestato all’armatore la somministrazione di vini e bevande alcoliche varie senza aver effettuato la prescritta denuncia all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in violazione della normativa fiscale sulle Accise; la somministrazione di alimenti e bevande in assenza delle prescritte comunicazioni all’Autorità Sanitaria Marittima con violazione della normativa sanitaria HACCP; l’uso difforme dell’imbarcazione, formalmente autorizzata alla “locazione” ma in realtà utilizzata per il “trasporto passeggeri”; l’omesso pagamento del canone speciale RAI; la mancata emissione di 4 scontrini fiscali e l’omessa installazione del misuratore fiscale. Infine, all’armatore è stata constatata anche la presenza di tre lavoratori in nero. Il complesso delle sanzioni irrogate ha superato i 15mila euro oltre al ritiro della licenza di navigazione e la sospensione della patente nautica al comandante del caicco (e curate dal Circondario Marittimo della Capitaneria di Porto di Marsala che ha collaborato con i finanzieri).