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Trapani

Trapani accoglie gli 847 profughi della Sea Eye4

Tra essi anche 170 i minorenni con tanti i bambini e 5 donne incinte. Saranno trasferiti sulle navi quarantena. La Ocean Viking con 306 persone aspetta di sbarcare a Lampedusa

Di Redazione

Erano stati recuperati dalla nave Sea Eye 4, della ong tedesca Sea Eye, in diversi interventi compiuti tra martedì e giovedì nel tratto di mare compreso tra la Libia e la Sicilia, oggi sono arrivati nel porto di Trapani: sono oltre 800 migranti, precisamente 847. Vi sono anche 170 minori, tra i quali molti bambini sotto i 10 anni e 53 donne, di cui due in gravidanza. In molti hanno salutato l’arrivo in terra ferma cantando e ballando. Dopo le operazioni di identificazione e i primi controlli sanitari, la maggioranza dei migranti sarà trasferita su due navi quarantena già pronte ad accoglierli, mentre gli altri saranno smistati in centri d’accoglienza dell’isola dove trascorreranno i 14 giorni di isolamento. 
 Uno sbarco massiccio che ha innescato la consueta polemica politica. A partire dal leader delle Lega Matteo Salvini che prima dell’arrivo sul suolo italiano dei migranti aveva commentato: «Una nave tedesca sta per lasciare in Sicilia più di 800 clandestini» ed aveva provocatoriamente posto la domanda: «I ministri dell’Interno e degli Esteri hanno chiesto a Berlino e Bruxelles di farsi carico di questi immigrati o per loro va bene così?». Ma una risposta preventiva era già arrivata dalla ministra Lamorgese tramite una intervista pubblicata dal quotidiano Il Messaggero in cui sottolineava che problemi come l'immigrazione irregolare, «non si risolvono certo con dichiarazioni propagandistiche». Del resto proprio sabato scorso dall’Algeria era stato il presidente Sergio Mattarella a fare un appello all’Africa e all’Unione europea esortandoli «fare di più» sul fronte dei migranti sottolineando che se non si "governa» questo fenomeno, sia le «nostre ragioni umanitarie che i nostri sistemi statali, saranno sopraffatti». 
 Ma quello di Trapani non è stato l’unico sbarco della giornata. All’alba altri 53 migranti sono stati soccorsi mentre erano su veliero, proveniente dalla Turchia, arrivato da solo sulla spiaggia di Campione, nel comune di Crotone, il sesto sbarco dal 2 novembre su questa costa. Le 53 persone sono state trasferite nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove dovranno attendere la fine dei 14 giorni di quarantena prima di essere trasferiti in altri centri in Italia. 
 Al largo di Lampedusa attendono invece ancora un porto sicuro i 308 migranti a bordo della nave di Sos Mediterranee Ocean Viking. Mentre non ce l’ha fatta un giovane migrante africano che voleva andare in Francia attraverso il passo di Ventimiglia: il corpo è stato trovato in una gola sotto quello che viene chiamato il Passo della Morte, avrebbe fatto un volo di circa 40 metri. Ci sono volute oltre tre ore e 12 vigili del fuoco per recuperarlo vista la zona impervia. 
 A Trapani è imponente la macchina dell’accoglienza organizzata dalla prefettura e le operazioni andranno avanti per tutta la notte. Tra i tanti che danno il loro aiuto Unhcr, Save The Children, la Caritas. Mentre Malta continua a rifiutare ogni tipo di soccorso nella sua zona Sar e dall’ong tedesca arriva un richiamo all’Europa proprio per esortare «Malta a far sì che il centro di soccorso de La Valletta risponda finalmente alle chiamate di emergenza e coordini le emergenze in mare, indipendentemente dal colore della pelle o dall’origine delle persone in difficoltà!!» 

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