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50 anni rogo Primavalle. Sorella Mattei, ‘non mi pacifico’

'Nessuno ci ha mai chiesto scusa, non c'è stata giustizia'

Di Redazione |

ROMA, 16 APR – “Non mi posso pacificare con persone che non hanno chiesto mai scusa. A nove anni mi hanno distrutto la vita, come si fa a dimenticare?”. È il ricordo di Antonella, sorella di Stefano e Virgilio Mattei, i figli del segretario della locale sezione del Movimento sociale italiano, Mario Mattei, uccisi a 22 e 8 anni fa nel rogo di Primavalle, portato a termine da componenti di Potere Operaio. Oggi, per la riccorrenza dei 50 anni dall’episodio, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca ,assieme all’assessore alla cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, seguiti dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dal vice presidente della Camera Fabio Rampelli e dal vice presidente al Senato, Maurizio Gasparri, hanno deposto una corona d’alloro e tre corone di fiori in via Bernardo da Bibbiena “La giustizia italiana non ci ha aiutato – ha sottolineato la donna rivolgendosi al governatore -. È importate non avere più violenza ma va detto che i miei fratelli non sono come gli altri. Primavalle, Stefano e Virgilio, sono oltre un’idea politica. È stata una barbarie”, ha tuonato la donna che, girandosi verso il ministro Sangiuliano, ha quindi ripetuto: “Bisogna avere giustizia”.

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