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Al via forum Biac dell’Ocse contro la corruzione

Aspi promotore dell'evento con le sue best practice

Di Redazione |

ROMA, 01 MAR – E’ partita da Roma la campagna promossa dal Business all’Ocse, che rappresenta il settore privato con oltre 10 milioni di aziende in oltre 55 Paesi, con lo scopo di divulgare il Manifesto, che promuove di trattare l’anticorruzione come diciottesimo punto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), considerando i comportamenti corruttivi tra le principali cause delle diseguaglianze nel mondo. È in questo contesto che si è tenuto oggi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, lo “Zero Corruption Forum” del Biac (Business at Oecd), all’Università Lumsa, promosso da Autostrade per l’Italia, cui hanno preso parte rappresentanti Ocse, delle Istituzioni italiane, delle università, oltre ai top manager di grandi aziende. La giornata è stata anche l’occasione per presentare il Paper “Shaping the values for a sustainable future Education for the fight against corruption”, dedicato alla promozione dell’educazione e della formazione, fattori chiave per “assicurare integrità, trasparenza e standard etici all’interno di ogni processo aziendale e istituzionale”. All’interno del testo, realizzato dal Comitato Anticorruzione del Business at Oecd, vengono citate e analizzate esperienze concrete del settore pubblico e privato per limitare le opacità derivanti da ogni forma di corruzione. “Ci stiamo impegnando perché lo riteniamo un fattore abilitante del nostro piano di investimenti, noi abbiamo un programma di grandissimi investimenti, di potenziamento, ammodernamento e trasformazione della sostenibilità della gomma; per poter far questo un elemento fondamentale è esser certi che l’integrità con cui facciamo le cose sia effettivamente perseguita”, ha detto l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi.

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