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Amianto: Turco (M5S), ‘depositato in Senato ddl censimento, bonifiche, protezione lavoratori’

Di Redazione |

Roma, 6 lug. – “La lotta alle patologie correlate all’esposizione delle fibre di amianto, così come il riconoscimento di aiuti e di prestazioni in favore dei lavoratori che hanno contratto specifiche patologie ad esso correlate, attendono da anni delle risposte efficaci dalla politica”. Così il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S, primo firmatario della proposta di legge “Disposizioni per il censimento e la bonifica dell’amianto nonché per la protezione dei lavoratori contro i rischi da esposizione durante il lavoro”, depositata in Senato.

Secondo l’Oms, ricorda Turco, “le morti causate da esposizione all’amianto ammontano a circa 100.000 l’anno, con una spesa sanitaria annua tra i 2,4 e i 3,9 miliardi di euro”. L’amianto in Italia “è ancora oggi una pesante eredità del passato che ammonta a circa 700 kg pro capite secondo quanto esposto alla Conferenza di Venezia del 2012, che ha stimato in oltre 40 milioni di tonnellate i materiali contenenti amianto presenti nel nostro Paese”.

Il ddl si prefigge di dare seguito alla direttiva 2009/148/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all’esposizione all’amianto, di ridurre il rischio per l’incolumità e per la salute pubblica conseguente alla presenza di amianto nei luoghi di vita e di lavoro. Altro elemento cardine della proposta riguarda l’ottimizzazione della filiera di smaltimento nazionale, con l’individuazione di idonei siti di discarica e la bonifica di scuole (oltre 2.400 contaminate in Italia), edifici pubblici e immobili privati.

La proposta di legge prevede inoltre l’istituzione del Registro economico dell’amianto (Rea), presso il ministero dell’Ambiente che reca il prezzario nazionale della filiera della bonifica dell’amianto, i dati in merito allo smaltimento nazionale ed estero e ai relativi costi, nonché i dati in merito alla spesa previdenziale e sanitaria correlata alle patologie asbesto-correlate. Introduce tutele a favore di chi è venuto a contatto nel corso dell’attività lavorativa con la fibra killer, soprattutto nel settore siderurgico e militare.

“La sofferenza di migliaia di lavoratori e famiglie che hanno subito concreti pregiudizi dall’esposizione all’amianto – riprende Mario Turco – deve trovare una risposta definitiva, nell’indirizzo indicato recentemente dalla Suprema Corte di Cassazione. Sono queste le principali ragioni alla base della proposta. È un impegno che discende politicamente anche dalla nostra costante attività in favore della transizione ecologica, dell’ambiente e delle nuove generazioni, come abbiamo dimostrato da promotori della riforma costituzionale a tutela dell’ecosistema”.

“Non è solo importante smettere di replicare gli scenari pericolosi di cui oggi osserviamo ancora gli strascichi, accelerando i tempi di una società più sostenibile. È altresì necessario – conclude il senatore – ricostruire un rapporto di fiducia fra cittadini e Stato, ed il caso dell’amianto è esemplificativo di quanto la politica abbia latitato in passato. Il M5S si batte da sempre per i diritti delle persone che hanno sofferto a causa dell’esposizione all’amianto, e vogliamo che questo diventi l’ultimo atto di una tragedia durata e dimenticata per troppi anni”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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