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Autonomia: Aloisio (M5S), ‘governo esautora Parlamento con norma iniqua, risponda in Aula’

Di Redazione |

Roma, 21 dic. – “Nonostante i fumosi richiami all’unità nazionale, con l’art. 143 della legge di Bilancio in tema di autonomia, il Governo avoca a sé ogni decisione ed esautora di fatto la discussione parlamentare, non fornisce indicazioni su risorse economiche e tempi di attuazione e penalizza fortemente il Sud con il richiamo al criterio della spesa storica”. Lo dichiara la senatrice del M5S Vincenza Aloisio cha ha depositato oggi un’interrogazione parlamentare sottoscritta da altri 21 senatori del M5S.

Nell’interrogazione Aloisio pone l’attenzione su tre questioni: “Inaccettabile utilizzare l’iniquo criterio della spesa storica come parametro di riferimento per la determinazione dei Lep che devono essere garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, in base al quale le risorse destinate agli enti locali vanno erogate in misura pari alla spesa storicamente sostenuta per i servizi; un criterio che ora viene aggravato dal riferimento alle spese dell’ultimo triennio”.

“Negli ultimi tre anni caratterizzati dalla pandemia lo Stato ha erogato maggiori fondi nel Settentrione, particolarmente colpito dall’emergenza da Covid-19: considerare questo periodo, potrebbe dar luogo ad una iper-valutazione dei capitoli di spesa occorrenti al Nord, a danno della popolazione meridionale”.

“Altrettanto grave è la totale esautorazione del Parlamento per la definizione dei Lep – continua Vincenza Aloisio (M5S) – Con l’istituzione della cabina di regia, di fatto sarà il Presidente del Consiglio, ovvero i ministri delegati, ad individuare le ipotesi tecniche, scavalcando in un colpo solo sia la commissione tecnica per i fabbisogni standard e la Sose Spa, sia il lavoro della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale e della commissione parlamentare per le questioni regionali”.

“Il tutto in odore di commissariamento: è dalla riforma del titolo V del 2001 che si attende la determinazione dei Lep che invece il Governo intende realizzare in soli 180 giorni oltre i quali si darà luogo all’istituzione di una figura commissariale da cui dipenderanno le sorti di milioni di meridionali”.

“Infine – conclude la Senatrice – non si comprende come sia possibile finanziare i Lep con la dotazione prevista dalla Legge di bilancio (circa 35 miliardi di euro) laddove secondo alcune stime, solo per assicurare i Lep in quattro funzioni (assistenza, trasporto pubblico locale, sanità, scuola) occorrerebbero circa 100 miliardi. Ci opporremo con forza contro questa palese violazione del principio costituzionale d’eguaglianza di tutti gli italiani.”COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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