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Bakhmut, Mosca respinge ondata di attacchi: morti 2 comandanti russi

Di Redazione |

Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver respinto nelle ultime ore un’ondata di “attacchi massicci” da parte delle forze ucraine lungo il fronte nella città ucraina orientale di Bakhmut. “Tutti gli attacchi delle unità delle forze armate ucraine sono stati respinti. Nessun progresso è stato consentito nella difesa delle truppe russe”, ha assicurato oggi dal ministero della Difesa russo il generale Igor Konashenkov, in un briefing citato da Interfax.

Nella battaglia sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore anche due responsabili militari russi: il colonnello Yevgeny Brovko e il colonnello Vyacheslav Makarov, rispettivamente Vice Comandante di Corpo d’Armata e comandante di una brigata motorizzata.

Il ministero della Difesa russo aveva già riferito di “attacchi massicci” alla città, dove, secondo stime del governo britannico e di think tank statunitensi come l’Institute for the Study of Warfare, le forze ucraine sono riuscite a guadagnare terreno nei giorni scorsi.

Ma è stata un’altra notte di bombardamenti russi su tutta l’Ucraina. Un massiccio attacco missilistico è stato lanciato sulla regione di Kharkiv, in Ucraina orientale, danneggiando infrastrutture di trasporto e un condominio, ma non ci sono state vittime.

Le forze di difesa ucraina hanno inoltre respinto un attacco russo con i droni su Kiev. Si tratta del “settimo attacco aereo contro la capitale dall’inizio di maggio! Secondo le informazioni preliminari, prima di mezzanotte, i russi hanno lanciato droni da ricognizione verso la capitale. Molto probabilmente per identificare le posizioni delle nostre difese aeree”, ha scritto su Telegram Serhii Popko, il capo della l’amministrazione militare della città.

Intanto, secondo l’ultimo aggiornamento delle stato maggiore ucraino postato su Facebook, nelle ultime 24 la Russia ha subito la perdita in battaglia di 620 militari, portando a circa 200mila il numero totale dei soldati della Federazione morti dall’inizio dell’invasione. Sono inoltre 3756 i carri armati distrutti (+5 in un giorno), 2796 i droni abbattuti (+31) e 7325 i mezzi corazzati distrutti (+18)COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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