Notizie Locali


SEZIONI
Catania 29°

Ultimi aggiornamenti

Caro energia: gli imprenditori chiedono risposte urgenti e concrete

Di Redazione |

(Resia, 21/9/22) – Resia (Udine), 21 settembre 2022. Un aumento del 500% sugli importi delle bollette sembra fantascienza, oppure una barzelletta. Invece sta accadendo ogni giorno a migliaia di piccoli e medi imprenditori che, da un mese all’altro, si ritrovano con costi non previsti e con scadenze inderogabili.

Non basteranno le autoproduzioni di corrente elettrica con i pannelli solari autoinstallati, né spegnere le insegne o abbassare di un grado i termostati. I titolari delle imprese che formano il settore manifatturiero e dei servizi più virtuoso e geniale del mondo, coloro che hanno attraversato con fatica i due anni e mezzo di pandemia – per tacere delle crisi economiche precedenti – oggi rischiano di rimanere soli nella crisi. Chiedono risposte rapide, urgenti, alla politica.

Angelica Ferri Personali, proprietaria di Villa la Personala, di San Giacomo Roncole, frazione di Mirandola (MO), antepone alla crisi del suo settore – l’ospitalità di livello luxury – le conseguenze sociali della crisi energetica. “Stiamo ricevendo rincari fino al 500% sulle bollette. Già adesso alcuni “prodotti civetta”, come il caffè al bar, sono aumentati e segnalano la tendenza ad alzare i prezzi rifacendosi sui consumatori. Il problema degli imprenditori sta diventando un’emergenza sociale”. Da commercialista, inoltre, segnala la stretta sui crediti. “Le banche stanno richiedendo alle aziende una solvibilità straordinaria – spiega – e, in questa congiuntura, le aziende così rischiano di non sopravvivere, persino quelle del settore automotive di lusso che avevano visto un incremento di vendite anche durante il Covid”. A proposito dei comparti produttivi italiani, ricorda che ogni imprenditore appartiene a “un arcipelago di realtà d’eccellenza che vanno valorizzate: solo uniti si ha successo”.

Elena Storchi, gestisce a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia il ristorante Stradora e l’hotel Villa Nabila (rinati dopo il terremoto del 2012), con attenzione alla sostenibilità e al territorio. “Le bollette sono decuplicate – denuncia la giovane imprenditrice – ogni ottimizzazione di gas ed energia è stata messa in pratica, ma a queste condizioni non c’è resilienza che tenga”. Si unisce al coro dei colleghi per chiedere al governo “interventi, anche a livello europeo, per calmierare i costi e permetterci di lavorare a prezzi sostenibili”. Ricorda, inoltre, che il caro energia si somma all’impennata che hanno subito i costi delle materie prime. Insomma, “un crescendo di condizioni allarmanti, cui le istituzioni non possono non dare risposte tempestive, pena la perdita del terreno competitivo anche per filiere, come l’enogastronomia e il turismo, rispetto alle quali l’Italia è ai primi posti nel mondo”.

Renato Railz è stato sorpreso da una bolletta dell’energia che ad agosto ha toccato, in un solo mese, la cifra di 253.502,69 euro. Ciò solo in uno dei suoi stabilimenti, a Villa Santina (UD). I consumi non sono aumentati – racconta – ma i costi più che raddoppiati. La sua Eurolls è un’azienda impegneta nell’industria metalmeccanica (150 dipendenti e 60 milioni di fatturato).

“Ogni equilibrio di mercato che regola, anche e soprattutto nel mondo degli affari, la domanda e l’offerta, si è compromesso. Sta andando in tilt tutto il sistema”, afferma Railz. Prima di pensare di dirottare gli investimenti solo sulle sedi estere, si unisce all’appello alla politica: “Si stanno compromettendo posti di lavoro, anni di attività e sacrifici’.

Il founder e Ceo di Video Systems (Codroipo, Udine) ,un’azienda tra le più innovative nel campo dell’Intelligenza Artificiale applicata all’industria, Alessandro Liani, sa che la tecnologia può e adesso deve aiutare a rendere più efficienti le PMI. “Gli imprenditori italiani recepiscono bene innovazioni come l’IoT (Internet of Things) e l’A.I. per ottimizzare i processi produttivi, evitare gli scarti, insomma produrre senza sprechi al pari di kW consumati”. Come scegliere di investire in innovazione in questo momento critico? “Se il costo rincara del 200%, i benefici di investimenti di questo tipo sono vanificati”, conclude Liani, che propone al governo prossimo venturo di sostituire la logica degli incentivi con “un credito di imposta sulla bolletta almeno al 50%, sperando non sia già troppo tardi per rimediare”.

Molto più duro e diretto l’SOS lanciato da Giovannino Bearzi.Il fondatore della B.eng di Tolmezzo (UD) – core business nella realizzazione di fanaleria per auto di lusso – ammette di sentirsi in “un mare in tempesta”. Dove la tempesta è il “sistema distorto italiano”. Si rivolge ai politici: “Aprite gli occhi e calatevi nella realtà. Sta per sopraggiungere un autunno disastroso senza precedenti: la povertà si impennerà, molte attività economiche chiuderanno e chi sarà a piangere? Certamente le famiglie”. In attesa di soluzioni politiche, propone un metodo: “Uniamo le forze migliori, remiamo tutti in una sola direzione, perché il bene di pochi non è assolutamente il bene di tutti”. Si appella al senso di comunità e alla solidarietà: “Ricordatevi che nella storia passata dei nostri nonni i forti prendano sulle spalle i più deboli e noi dobbiamo fare altrettanto. Basta invidia ed egoismo lavoriamo insieme per un futuro degno per i nostri figli ed i nostri nipoti”.

Ufficio stampa

Ti Lancio, agenzia di stampa quotidiana

Francesca SchenettiCOPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Di più su questi argomenti: