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Corruzione: Conte, Orlando? Non è tempo candidati, Toti tragga conseguenze’

Di Redazione |

Roma, 16 mag. Sosterrebbe Andrea Orlando in Liguria? “Ma si figuri, per come siamo fatti noi, se ora mi metto a parlare di candidati in Liguria…. Innanzitutto adesso il primo tema è auspicare che Toti tragga subito le conseguenze: pensare di fare il governatore dagli arresti domiciliari mi sembra fuor d’opera”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, in un punto stampa a Pesaro.

“In ogni caso, con tutto il rispetto riguardo alle sue ragioni ai suoi diritti che potrà far valere il sede processuale -dice ancora Conte-, in questo momento noi dobbiamo prendere atto che quello che sta emergendo è un sistema, un modo di fare politica, in cui si rischia addirittura di non rendersi conto di quello che è il confine tra l’illecito e il lecito: ci si abitua a negoziare con gli imprenditori, quelli che sono gli interessi pubblici vengono mischiati, contaminati, con quelli privati. A quel punto lì si crea un sistema in cui, più che singoli episodi, è il sistema che preoccupa delll’intera vicenda”.

“In questo momento quindi, al di là di quella che è l’attualità, noi ci batteremo sempre per rafforzare i presidi anti-corruzione. Questo è un problema nazionale abbastanza evidente ormai, l’ha detto anche l’Anac nella relazione annuale: un Comune su quattro sopra i 15 mila abitanti ormai è coinvolto in casi di corruzione. Per questo abbiamo lanciato questo problema da tempo, dall’inizio di dicembre, la questione murale. Detto questo, figurarsi se mi metto parlare del prossimo candidato alla regione Liguria, a noi interessano i temi, i progetti, cercare di capire il perimetro per costruire un progetto politico serio e compagni, persone, forze politiche affidabili. Questa è la cosa più importante, l’ultima cosa sarà il candidato”, conclude chiudendo il punto stampa.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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