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Governo: Fitto ai sindaci campani, ‘fondi coesione per 5,9 mld mai messi in discussione’

Di Redazione |

Roma, 1 mar. “L’imputazione delle risorse per il territorio campano, pari a 5,9 miliardi di euro” dei fondi di coesione “non è stata mai messa in discussione. Anzi, proprio grazie al nuovo strumento dell’Accordo per la Coesione, puntiamo a mettere al servizio del territorio e delle imprese in tempi celeri quelle risorse che, in passato, non sono state efficacemente impiegate. L’istruttoria tecnica coordinata dal Dipartimento per le politiche di coesione per la definizione dell’Accordo per la Coesione non ha mai registrato battute di arresto”. Lo puntualizza il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto in un passaggio della lettera inviata ai sindaci campani, in cui accusa la Regione di essere stata inadempiente avendo inviato tutta la documentazione del caso soltanto ieri, animando pertanto una manifestazione contro il governo a detta di Fitto del tutto strumentale.

“Si lavora incessantemente per l’analisi dei precedenti cicli di programmazione e la valutazione dei ritardi nella spesa, con il fine di definire con chiarezza il quadro istruttorio da porre alla base dell’Accordo – rimarca Fitto -. Ne è prova il fatto che la Regione, al netto delle inutili polemiche pubbliche, ha sempre fornito riscontri alle richieste che le sono state rivolte nell’ambito dell’istruttoria. Quanto alla necessità di assicurare copertura finanziaria per il completamento degli interventi che, inclusi nel precedente ciclo di programmazione europea, non sono stati conclusi entro il termine previsto del 31 dicembre 2023, ne condivido appieno l’urgenza. Tant’è che, già nel citato Decreto Sud di settembre scorso, all’articolo 1, comma 2, il Governo ha indicato come prioritaria la copertura finanziaria di questa tipologia di interventi, mettendo a disposizione per tale scopo le risorse nazionali del fondo di rotazione da declinare nell’ambito degli Accordi per la Coesione, ferma restando la necessità per le Regioni interessate di indicare puntualmente gli interventi in questione e il relativo fabbisogno”.

“Se il 31 dicembre 2023 era la data ultima per l’impiego delle risorse della programmazione europea – scrive ancora Fitto -, si attendeva successivamente a tale data un aggiornamento da parte della Regione Campania di tale fabbisogno e del corrispondente elenco di interventi. Peraltro, a seguito del succitato incontro del 14 febbraio scorso con la delegazione di sindaci in rappresentanza dell’ANCI Campania e dunque alla luce delle esigenze espresse dagli amministratori e dell’inerzia della Regione Campania, ho inteso ribadire alla stessa Regione, con nota del successivo 16 febbraio, l’urgenza di ricevere da parte degli uffici regionali la lista consolidata degli interventi da completare. In riscontro, e solo ieri sera, in data 29 febbraio, la Regione ha finalmente trasmesso la suddetta documentazione”.

“Ciò significa che i vertici istituzionali della Regione hanno animato la manifestazione dello scorso 16 febbraio contro il Governo, agitando strumentalmente il tema del mancato finanziamento degli interventi dei Comuni da completare, nella piena consapevolezza del fatto che gli stessi uffici regionali avevano, a quella data, omesso di inviare gli elementi documentali necessari per finalizzare l’istruttoria. Infatti se la Regione avesse trasmesso la documentazione nei tempi previsti, non vi sarebbe stata alcuna ragione per condurre i sindaci dei Comuni campani ad invocare in quelle forme la chiusura dell’istruttoria. Ad ogni modo, per consentire un’accurata verifica della lista degli interventi da completare inviata dalla Regione, e nel solco del proficuo dialogo avviato lo scorso 14 febbraio con gli amministratori locali campani, Le chiederei di inviarmi tramite PEC i dati identificativi e finanziari dei progetti non completati, attuati dal Suo Comune – chiede Fitto ai sindaci -. Infatti, da un primissimo e rapido esame svolto in queste ore della documentazione acquisita, emerge che la Regione ha individuato 367 interventi da completare relativamente a 242 Comuni. La presente nota è indirizzata a tutti i Sindaci campani, al fine di verificare puntualmente che la lista trasmessa dagli uffici regionali non presenti inesattezze e comprenda effettivamente tutti i Comuni campani che hanno espresso l’esigenza di finanziare interventi da completare”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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