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**Governo: Ricciardi (M5S), ‘tardivo appello Letta a unità, andava fatto prima voto’**

Di Redazione |

Roma, 10 ott. L’appello all’opposizione unitaria contro il Governo -anche in piazza se necessario- lanciato ieri dal segretario dem Enrico Letta, non sembra fare presa nel M5S, stando almeno alla risposta che arriva da uno dei vicepresidenti del Movimento, Riccardo Ricciardi, fresco di una nuova elezione che lo vedrà rientrare a Montecitorio, tra le file pentastellate. “L’appello all’unità andava fatto prima delle elezioni non dopo – dice sferzante Ricciardi all’Adnkronos -. Mi sembra davvero paradossale che da Letta arrivi solo dopo il voto”.

“Se il Pd ha deciso di rompere è perché Draghi non poteva essere messo in discussione -con dubbi per di più leciti- per una sorta di lesa maestà, un dogma imprescindibile. Noi non dobbiamo garantire numeri all’opposizione, non dobbiamo trovare convergenze, ma portare avanti le nostre battaglie. Loro, i dem, faranno lo stesse con le loro, anche se non ho ancora capito quali siano, a saperlo magari…”. “Mi fa sorridere – va avanti Ricciardi – che l’appello arrivi ora, dopo il voto. Ma non solo. Vedo che i dem indicano tra le prime cose da fare il salario minimo”, battaglia che li accomuna al M5S, “ma io ho visto in Commissione Senato la nostra proposta di legge giacere perché il Pd faceva melina, condividendo emendamenti con Fi – accusa il vicepresidente M5S -. Ci si può proclamare come si vuole, ma poi la sostanza è nei fatti e dimostra che Pd e Fi sostenevano gli stessi emendamenti: questa per noi non è e non può essere la strada da battere”.

E i dubbi si annidano su tanti fronti. “Prenda la giustizia, per esempio: il Pd ha senz’altro più cose comuni con Fi che con il M5S. E’ stata una fatica in questi anni lavorare insieme, per non parlare di Iv… Non vedo spazi per una politica comune, francamente. Noi porteremo avanti le nostre battaglie, su quelle del resto siamo stati chiarissimi sin dal principio”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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