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Il nonno del 16enne ritrovato, ‘è la fine di un incubo’

'Cercheremo di capire le motivazioni del gesto e lo aiuteremo'

Di Redazione |

MILANO, 29 MAR – “È la fine di un incubo”: così ha detto a Mattino Cinque Franco, il nonno di Edoardo Galli, il 16enne scomparso il 21 marzo e ritrovato questa mattina in stazione Centrale a Milano. Mentre era già uscito di casa “stamattina mi ha chiamato mia moglie e mi ha detto ‘Franco sto sognando, mi ha chiamato Alessandro che vanno a riprendere Edoardo’ e lì è cambiato il mondo e la nostra prospettiva. Siamo tornati a vivere” ha spiegato “E’ la fine di un incubo, di una serie di preoccupazioni. Siamo contentissimi che sia tutto finito nel migliore dei modi. Non vedo l’ora di abbracciarlo e riprendere quel dialogo che è stato interrotto per otto giorni”. Adesso, ha aggiunto, “cercheremo di capire le motivazioni del gesto e lo aiuteremo a riprendere la sua attività di studente e a reinserirsi nella scuola in cui si trovava bene, riusciva bene”. “Penso che sarà molto frastornato” ha detto il nonno che quando vedrà Edoardo ha intenzione di chiedergli “quando vorrà con calma dove abbiamo mancato noi adulti e dove magari ha trovato la difficoltà a manifestare quello che sentiva dentro. Ce lo siamo domandati tutti”. “D’accordo con mio figlio e mia nuora abbiamo pensato a un gesto che manifesta un disagio che non abbiam capito – ha spiegato Franco – una volontà di affermare se stesso in qualche modo, un gesto di maturazione simbolica. Ma ce lo spiegherà lui”.

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