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Influenza: oltre 11,8 mln di casi in Italia, quasi 400mila in una settimana

Incidenza ancora in calo in tutte le età e in tutte le regioni

Di Redazione |

Milano, 1 mar. (Adnkronos Salute) – Sfiorano ormai i 12 milioni i casi di influenza e virus ‘cugini’ registrati in Italia, con quasi 400mila nuovi contagi in 7 giorni. “Nell’ottava settimana del 2024”, dal 19 al 25 febbraio, “i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione, sono circa 394.000, per un totale di circa 11.851.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza”. Lo riportano i bollettini della sorveglianza RespiVirNet, curata dall’Istituto superiore di sanità. L’incidenza delle sindromi simil-influenzali registra nell’ultima settimana monitorata una “lieve diminuzione”: è pari a “6,7 casi per mille assistiti (6,9 nella settimana precedente, dato aggiornato rispetto a quello diffuso la scorsa settimana a seguito dei ritardi di notifica)”, si legge nei report. “L’incidenza è in lieve diminuzione in tutte le fasce di età – si precisa – anche se maggiormente nei bambini sotto i 5 anni di età in cui si osserva un livello di incidenza di 19,4 casi per mille assistiti (21,1 nella settimana precedente)”. “Tutte le Regioni/Province autonome, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano” ancora “un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne il Molise e la Basilicata che tornano al livello di base”. Nella settimana analizzata, l’ottava del 2024, “la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 5,9%, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (7,9%)”, emerge ancora dai bollettini. “Dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano largamente prevalenti (96%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09”. “Tra i campioni risultati positivi” da inizio sorveglianza, “il 20% è positivo per Sars-CoV-2, il 17% per Rsv” o virus respiratorio sinciziale, “il 38% per influenza A e il 9% per rhinovirus, mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori”. Tra i campioni analizzati gli ultimi 7 giorni in esame, l’8,7% è risultato positivo per Rsv, l’1,5% per Sars-CoV-2 e i rimanenti per altri virus respiratori tra cui rhinovirus, metapneumovirus, coronavirus umani diversi da quello di Covid, adenovirus, virus parainfluenzali e bocavirus.

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