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Lavoro: Foti, ‘strumentale attacco Landini a governo’

Di Redazione |

Roma, 22 mar. “E’ paradossale che all’indomani dalla diffusione dei dati dell’osservatorio Inps sul precariato che ha certificato un saldo positivo dei rapporti di lavoro per il 2023 e, in particolare, l’aumento dei contratti a tempo indeterminato (quasi 400mila), arrivi un attacco sferzante da parte del Segretario generale della Cgil che addebita al governo la responsabilità dell’esistenza del precariato in Italia. Il governo Meloni ha concentrato la maggior parte della propria azione sulla necessità di far ripartire il lavoro nella consapevolezza che la dignità ai cittadini si dà offrendo l’opportunità di lavorare e non con sussidi, come il reddito di cittadinanza”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Tommaso Foti.

“Abbiamo puntato -assicura- su riduzione del costo del lavoro; semplificazione per imprese e lavoratori; rafforzamento della contrattazione collettiva e corsi di formazione per facilitare il reinserimento di chi era rimasto tagliato fuori. Che il governo stia lavorando bene lo dimostrano i dati e lo riconoscono anche gli altri sindacati come la Cisl che non sono ‘folgorati dal Governo’- come denuncia Landini oggi- ma prendono atto che l’esecutivo Meloni sta facendo gli interessi dei lavoratori. Cosa che farebbe anche lui se avesse più onestà intellettuale. Il Segretario dimostra di essere totalmente scollato dalla realtà tanto da proporre un referendum per abolire la precarietà. Caro Landini la precarietà, come la povertà, non si aboliscono per legge, né facendo annunci affacciandosi dal balcone ma con politiche attive del lavoro e avendo una visione del futuro”, conclude Foti.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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