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Malattie rare, Adani (Sobi): ‘diagnosi tempestiva per garantire accesso a terapie’

'6-8mila patologie, solo 5% ha trattamento riconosciuto e approvato'

Di Redazione |

Roma, 17 ott. (Adnkronos Salute) – “La vera complessità è la diagnosi: bisogna giungere a effettuare le diagnosi nel più breve tempo possibile, in modo da supportare e garantire alle persone con malattie rare l’accesso alle terapie”. Così Annalisa Adani, Vice President e General Manager di Sobi Italia, Grecia, Malta e Cipro, ieri a Milano, a margine del primo appuntamento della serie di incontri ‘Sobi Talk’, dedicati all’alleanza tra intelligenza artificiale (Ia) e intelligenza umana e all’esplorazione delle possibili applicazioni dell’Ia nel campo della salute e delle malattie rare. “A livello globale – sottolinea Adani – le persone che soffrono di una malattia rara sono circa 300 milioni. Le malattie rare, invece, sono 6-8mila e soltanto il 5% ha una terapia riconosciuta e approvata. La magnitudo del problema che ci troviamo ad affrontare, quindi, è notevole. Come Sobi la nostra missione è quella di essere quotidianamente in prima linea nel supportare le persone con malattie rare, soprattutto in campo ematologico con un focus importante su emofilia, emoglobinuria parossistica notturna, trombocitopenia immune e con un occhio al futuro in ambito oncoematologico. Inoltre – conclude – vogliamo creare partnership con i clinici, con le associazioni e con le istituzioni, al fine di accelerare in maniera importante l’accesso alle cure per le persone con malattie rare”.

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