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Mostra fotografica per i 70 anni del distretto Eni di Ravenna

Di Redazione |

Ravenna, 14 dic. – Nello scenario dei Chiostri Francescani di via Dante a pochi passi dalla tomba del Poeta, Eni ha inaugurato ’70 anni e oltre. Il Distretto Upstream di Ravenna, la sua storia, il suo futuro’, una mostra fotografica che sarà aperta al pubblico gratuitamente fino al 27 dicembre ed è composta da scatti patrimonio dell’Archivio Storico di Eni e dall’Associazione Pionieri e Veterani Eni. Un viaggio per immagini che parte del passato, ma vuole essere di ispirazione anche per il futuro di una realtà industriale strategica per il Paese.

“La mostra vuole raccontare il distretto di Ravenna – spiega Lucia Nardi, Responsabile Archivio Storico di Eni – dalle sue origini. La prima foto è dedicata a Enrico Mattei ma si chiude con l’attualità, perché la storia è un elemento per guardare il presente e il futuro, racconta chi siamo stati, chi siamo, e un po’ anche ci saremo”

Le foto raccontano la trasformazione del Distretto Eni di Ravenna che, fin dagli anni della costituzione, nel 1952, ha accompagnato lo sviluppo della città ravennate ed è stato protagonista della crescita del paese. Prima con l’off-shore, avviato in Adriatico negli anni ’60 proprio al largo delle coste ravennati, sperimentando tecniche poi adottate in tutto il mondo. Poi con progetti innovativi protagonisti della transizione energetica. Tra questi il Power Buoy e l’Inertial Sea Wawe Energy Converter, impianti pilota che permettono di convertire l’energia del moto ondoso in elettricità rinnovabile e piu’ recentemente il progetto sperimentale di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) per evitare l’emissione in atmosfera di anidride carbonica derivante in particolare dall’industria e dai settori cosiddetti «hard to abate».

“ Quando si pensa ad una mostra – ha proseguito Nardi- prima bisogna sempre pensare al messaggio che si vuole dare e noi volevamo trasmettere i valori di questa sede operativa valori che sono fatti di attenzione per le persone di lavoro di squadra, di lavoro in condizioni estreme, come sulle piattaforme, in sostanza si mescolano storia e valori.”

Dai suoi inizi fino a oggi, il Distretto è stato un punto di riferimento per la crescita delle competenze tecniche e manageriali, contribuendo al fiorire di imprese locali altamente specializzate, di grandi dimensioni e artigianali, che tuttora contribuiscono al successo di progetti in ambito upstream a livello mondiale. Nuove tecniche, poi adottate in tutto il mondo, sono state sperimentate in primis nelle acque antistanti Ravenna, incoraggiando lo sviluppo di maestranze locali d’eccellenza. Un insieme di competenze, know-how ed esperienze che ha fatto scuola nel territorio per andare oltre i confini ravennati e che ha fatto della città un polo di eccellenza del Oil&Gas ben rappresentato negli anni anche dall’importante evento internazionale Offshore Med Energy Conference and Exhibition (OMC) che, a cadenza periodica, si tiene nella città.

“Ravenna per Eni è fondamentale – racconta Luigi Ciarrocchi, direttore CCUS, Forestry e Agri-feedstock di Eni – è una città che guarda al futuro, lo ha fatto 70 anni fa e lo sta facendo oggi. A Ravenna troviamo molti dei progetti che possono incidere sulla transizione energetica progetti come il rigassificatore, progetti come il parco eolico off shore, l’apporto al gas nazionale che può dare un grande contributo per la sicurezza energetica , progetti come la CCUS che può andare a decarbonizzare quei settori dell’industria chiamati energivori che altrimenti non avrebbero altri modi per essere decarbonizzate. In più Ravenna aggiunge le competenze che ne fanno un unicum a livello mondiale in termini di capacity building e ingegneria, per me Ravenna è sicuramente la città dell’energia che guarda al futuro”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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