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Pd: Orlando, ‘agenda radicale e popolare per battere le destre’

Di Redazione |

Roma, 11 lug. “In una platea elettorale definita non si vince senza conquistare il centro. Quando la platea non è definita, un elemento questo europeo, e metà dell’elettorato non va a votare o ci va solo nelle occasioni in cui si polarizza il voto, il tema che dovremmo porci è che senza una proposta radicale e popolare non si battono le destre. Perché il passaggio tra uno schieramento e l’altro non avviene più attraverso lo spostamento dei moderati ma attraverso il non voto, che spesso riguarda di più le posizioni politiche più polarizzate”. Lo ha detto il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ieri sera alla Festa de l’Unita’ di Roma.

“Quando parliamo di una agenda radicale e popolare intendiamo una agenda che eserciti una critica sul modello di sviluppo e contemporaneamente si proponga di declinare questa proposta politica mettendosi nei panni di chi ne subisce le contraddizioni. Questo implica la capacità di fare proposte concrete. Oggi per il Pd il tema della lotta alle diseguaglianze è diventato centrale. La condizione per vincere è costruire un programma che abbia questo obiettivo”.

“Questi 20 anni ci dicono che la politica è stata spettatrice di processi che si determinavano al di fuori del suo campo, perché le grandi trasformazioni, la concentrazione di sapere, l’innovazione tecnologica, la finanziariazzazione dell’economia – spiega l’ex ministro dem – si sono determinate sopra la testa della politica che ha provato a mitigare, nella migliore delle ipotesi. Questo sistema ha garantito un benessere accettabile alla stragrande maggioranza della popolazione, dall’inizio di questo secolo un pezzo di società è stato tagliato fuori da questo benessere. La lotta alle diseguaglianze è la condizione per vincere e per difendere la democrazia, anche attraverso la redistribuzione del reddito e della ricchezza. Oggi la democrazia rischia di essere progressivamente svuotata da poteri più grandi di lei se non si introducono forme di regolazione dei mercati e dei processi di accumulazione della ricchezza – conclude Orlando – che non è solo di denaro ma è dovuta all’accumulazione di dati, di posizioni dominanti, del sapere, di nuove gerarchie tra Paesi. Questo penso sia la questione fondamentale che centrosinistra deve affrontare”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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