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Riforme: Foti (FdI), ‘pronti al referendum ma non sarà un voto sul governo’

Di Redazione |

Roma, 3 apr – “Se ci sarà un referendum contro la riforma del premierato, noi saremo pronti. La domanda sarà semplice: volete che il voto espresso alle urne sia mantenuto o tradito? Renzi aveva fatto della campagna elettorale un all-in: o vinco, o me ne vado. Fu una forzatura per vincere e lo ha fatto perdere. Il destino del governo lo decidono gli elettori. Non vediamo le ragioni di dimissioni in caso di vittoria del no: abbiamo preso un impegno con gli elettori del centrodestra e lo abbiamo mantenuto”. Lo dice Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, in una intervista a Il Messaggero sul premierato.

“I tempi per votare la riforma del premierato in aula prima delle elezioni europee ci sono. Ma non faremo colpi di mano, né vogliamo una bandiera da issare. È una riforma sul cuore della democrazia e ben venga il confronto parlamentare. Finora abbiamo visto solo ostruzionismo. Legittimo, certo, ma poco utile. Il Pd dovrebbe ripassare le sue posizioni sulle riforme costituzionali. Fu la sinistra a produrre la relazione Salvi, che prevedeva un premierato con poteri ben più ampi e meno prerogative del Quirinale”, spiega tra l’altro Foti.

“L’apertura al doppio turno arrivata dal ministro Casellati e da FdI sembra logica. Se non si raggiunge la soglia – mettiamo del 40 per cento – introdurre un doppio turno può essere una soluzione. Ma sono discorsi prematuri: prima occorre approvare la riforma in Parlamento, poi scriveremo le regole per le elezioni”, sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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